19 Novembre 2009

Caro-benzina, nuove proteste

Bastano pochi centesimi in più per riaccendere le polemiche sulla benzina. Ieri la verde è aumentata di 1,2 centesimi di euro nei distributori Agip e in media rimane su 1,320 euro al litro. Peggio è andata a chi ha un’auto diesel: l’Agip ha ritoccato al rialzo anche il listino del gasolio, che ha raggiunto 1,159 euro. E il ministero dello Sviluppo economico rilancia l’ipotesi di aggiornare i prezzi dei carburanti non più giorno per giorno, ma una volta a settimana. Un’idea che l’ Unione Petrolifera respinge: «Presenta molte difficoltà», l’ha liquidata il presidente dei petrolieri, Pasquale De Vita. E intanto il 17 dicembre è in programma l’incontro tra Up e associazioni dei consumatori sul «terreno neutrale» del ministero dello Sviluppo, per confrontarsi sull’andamento dei prezzi dei carburanti.  Ma i prezzi settimanali non piacciono nemmeno ai consumatori: per il Codacons «produrrebbe un danno perché impedirebbe ribassi veloci in caso di cali delle quotazioni del petrolio e consentirebbe libertà eccessiva alle compagnie».  La proposta del Codacons è «tornare ai prezzi amministrati, con lo Stato che fissa il tetto massimo».
 

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