Caro-benzina, Nomisma: «Ribassi in arrivo»
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fonte:
- Il Mattino
Cinzia Peluso Benzina e petrolio vanno a braccetto. E la doppia velocità è solo una falsa «percezione». A spegnere l’ eterna polemica tra petrolieri e consumatori è uno studio di Nomisma energia. L’ analisi delle cifre per dimostrare che non c’ è nessun adeguamento veloce del carburante quando il greggio rincara. E nemmeno troppa lentezza della benzina ad adeguarsi alla discesa dell’ oro nero. Sono invece le quotazioni internazionali a determinare le variazioni dei listini. Quindi è la finanza che decide. Tanto è vero che in questi giorni i prezzi stanno scendendo. E scenderanno ancora. Anche ieri c’ è stato un altro calo. Il market leader Eni ha infatti tagliato di 0,5 centesimi a 1,738 euro al litro il prezzo del diesel. Esso ha invece ridotto di 0,6 centesimi la verde (anche se ha rialzato il diesel di 1,5 centesimi). Doppio calo invece per Shell. La verde cala a 1,822 euro al litro (un centesimo in meno), il diesel a 1,745 euro (-0,5 centesimi). Intanto la crisi si fa sentire e diminuiscono i consumi. Ad aprile sono andati giù del 16% rispetto allo stesso mese di un anno fa. Pace fatta, quindi, tra petrolieri e consumatori? Sembrerebbe di sì, visto che lo studio a Nomisma è stato commissionato sia dall’ Unione petrolifera che da Adusbef e Federconsumatori. A pesare sul prezzo dei carburanti, rileva il presidente di Up, Pasquale De Vita, sono diversi fattori. Oltre al prezzo del greggio, «nel 2011 mediamente il prezzo del petrolio è stato il più alto nella storia del petrolio», e del cambio euro-dollaro, è «innanzitutto la tassazione che è la più alta in Europa e la distribuzione che viene fatta in modo diverso rispetto agli altri paesi europei. Anche noi – aggiunge – abbiamo sempre perseguito la liberalizzazione del settore senza mai ottenerla. Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori punta il dito contro «il triste primato italiano del maggior costo dei carburanti rispetto al resto dell’ Europa». Il Codacons, invece, si dichiara «sbalordito» delle conclusioni dello studio. Nomisma fa notare che le polemiche sulla doppia velocità esistono in tutto il mondo «ma numerosi studi, anche sofisticati, hanno contribuito a sfatarne il mito». In particolare, lo studio confronta il prezzo alla pompa con un prezzo ottimale che attualmente risulta inferiore rispetto a quello praticato. E si spera che i prezzi della verde, che stanno scendendo verso 1,80, calino fino a 1,70 euro. Se da una parte ci sono infatti i margini per una ulteriore riduzione, in seguito al calo delle quotazioni internazionali, dall’ altra bisogna considerare che sei mesi fa l’ aumento è stato inferiore a quanto dovuto. Perciò bisogna recuperare le perdite dello scorso anno. Lo studio ha analizzato l’ andamento dei prezzi italiani e internazionali fra il 2005 e i primi quattro mesi di quest’ anno. Solo nel 20,4% dei casi l’ andamento è risultato divergente e sfavorevole ai consumatori; nel 19,1% è stato divergente, ma favorevole ai consumatori; nel 59,4% dei casi l’ andamento è stato lo stesso. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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