24 Agosto 2015

Caro-benzina, l’ Italia seconda tra i paesi Ue

Caro-benzina, l’ Italia seconda tra i paesi Ue

ROMA Non si arresta la battaglia del Codacons contro il caro-benzina che ancora una volta assilla gli italiani. L’ associazione che difende i consumatori ha reso noti i prezzi di benzina e gasolio praticati domenica 23 agosto 2015 (ieri) nei paesi europei, da cui emerge come l’ Italia sia al vertice della poco invidiabile classifica del caro-carburante. Analizzando i dati, emerge che la benzina risulta più costosa solo nei Paesi Bassi, dove un litro di verde costa 1,652 euro contro 1,642 euro dell’ Italia – spiega l’ associazione – mentre per il gasolio ci batte solo il Regno Unito, dove un litro di diesel è quotato 1,581 euro (1,465 in Italia). I mancati ribassi di questi giorni – nonostante il calo delle quotazioni del greggio – hanno quindi spinto l’ Italia al secondo posto della classifica dei paesi europei dove i carburanti costano di più. «È giunta l’ ora di tagliare le accise che gravano sulla benzina nel nostro paese», attacca il presidente Carlo Rienzi, «si tratta di balzelli anacronistici, introdotti per finanziare guerre ed emergenze e mai eliminati, al punto da pesare per 0,50 euro su ogni litro di carburante, considerata anche l’ Iva». E aggiunge: «Chiediamo al Governo Renzi di intervenire sulla tassazione relativa a benzina e gasolio, perché non è più tollerabile che gli italiani siano costretti ancora oggi a finanziare la guerra d’ Etiopia del 1935», conclude Rienzi. Sabato il Codacons ha annunciato la denuncia a 104 Procure italiane e all’ Antitrust delle compagnie aeree che, infischiandosene del ribasso del petrolio del 63% da maggio 2014 a oggi, non modificano il “fuel surcharge” (l’ adeguamento carburante) sui biglietti dei passeggeri.

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