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19 Luglio 2002

Caro-benzina, i consumatori insorgono

nelle stazioni Api, Tamoil e Fina

Caro-benzina, i consumatori insorgono
Proposta di ?boicottaggio? per l`esodo di agosto crollo nelle vendite di cellulari e computer

Nokia, meno utili rispetto alle previsioni Ibm in calo spera in un futuro migliore il titolo ieri in rialzo del 15%

Selfin lancia un`Opa su Calp In progetto il ritiro delle azioni dalla Borsa


ROMA Non fermarsi a fare benzina nelle stazioni di servizio Api e Tamoil e non fare il pieno di gasolio in quelle Fina. E` l`invito al ?boicottaggio? lanciato dall`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons) agli automobilisti per l`esodo di agosto (31 luglio-1 agosto). Una protesta che – annunciano le associazioni di tutela del consumo – si svolgerà in molti altri Paesi europei e che identifica nei tre marchi i più rappresentativi del caro-carburanti. Ma non basta. L`Intesa – sulla base dei conteggi fatti sui prezzi del petrolio, della benzina e sul rapporto euro-dollaro in questi mesi – chiede che vengano restituiti agli automobilisti 1,549 miliardi di euro «indebitamente sottratti in un anno» in cui l`abbassamento dei prezzi dei carburanti non è stato proporzionale alle quotazioni del greggio. I consumatori spiegano che le tre compagnie ben rappresentano il caro-carburanti: Api e Tamoil per la verde, che fanno pagare 1,065 euro al litro e Fina per il gasolio, che fa pagare 0,860 lire al litro.
Milano La stagione delle trimestrali in America è iniziata all`insegna dell`incertezza. Per Nokia, il produttore di telefonini, i risultati sono dopotutto positivi anche se ci si aspetta un rallentamento nelle vendite dei cellulari, rispetto alle previsioni precedenti. Nel secondo trimestre 2002, l`utile netto del colosso finlandese delle tlc ha raggiunto gli 862 milioni di euro, contro i 589 milioni dello stesso periodo di un anno fa, superando le stime degli analisti. Contemporaneamente Nokia ha però tagliato le previsioni mondiali di vendita di cellulari per il 2002, che scendono a 400 milioni di unità rispetto ai 420 milioni precedentemente stimati. I vertici di Ibm, invece, confidano di più nel futuro. I conti del periodo aprile-giugno da un lato dimostrano un utile netto in calo (56 milioni di dollari, contro i 2,04 miliardi del precedente esercizio), dall`altro battono in rialzo le stime degli analisti: l`utile per azione ammonta a 84 cent (contro le previsioni che erano di poco sopra gli 83 cent).
Milano Selfin, la società di servizi alle imprese del gruppo Ibm, ha deciso di lanciare un`Opa su Calp (Cristalleria Artistica La Piana), di cui già detiene il 53%, ad un prezzo fissato a 3,22 euro per azione. L`operazione fa parte di una strategia che, se andrà in porto, permetterà a Selfin di riorganizzare il gruppo e di incorporare Calp, con il ritiro delle azioni di quest`ultima dalla Borsa. L`avvio dell`Opa, organizzata insieme ai fondi Athena Private Equity e Fidia, è previsto a metà settembre. I fondi entreranno nel capitale Selfin con il 44,7%. Mediobanca è advisor finanziario di Selfin e arranger delle operazioni finanziarie. Il prezzo dell`Opa su Calp riconosce di fatto un premio del 14,5% sul prezzo ufficiale che il titolo ha segnato nella seduta di martedì, prima che venisse sospeso per tutta la giornata di mercoledì in attesa di una nota. In Borsa, il titolo ieri è schizzato sfiorando il 15% di rialzi a quota 3,18 euro.

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