Caro-benzina, class action contro i petrolieri
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
«Nuova ondata di rialzi per i prezzi dei carburanti, con il gasolio che ha superato quota 1,29 euro al litro. Oramai qualsiasi previsione di maggiore spesa per le famiglie italiane e di ripercussioni negative legate al caro-benzina non ha più senso – denuncia Carlo Rienzi, presidente del Codacons – visto il ritmo frenetico dei listini dei carburanti, che cambiano di giorno in giorno. L’ unica cosa certa è che il Governo può e deve intervenire per salvare le tasche dei cittadini, operando sul piano fiscale». «Dal momento che il protocollo siglato dal Ministero dello sviluppo economico non avrà effetti benefici sui prezzi, e richiede tempi piuttosto lunghi, è necessario intervenire sulla parte di competenza governativa, ossia la pressione fiscale che grava su ogni litro di carburante – spiega Rienzi – chiediamo dunque al Governo di disporre un deciso taglio alle accise, taglio di entità non inferiore ai 5 centesimi di euro al litro. Il Codacons, attraverso il proprio ufficio legale, ha avviato le pratiche per studiare una class action contro i petrolieri, relativa al prezzo dei carburanti. Sono anni che i consumatori denunciano una doppia velocità sui listini, bizzarria tutta italiana che ora, grazie all’ azione collettiva, potrebbe essere punita e sanzionata». Ma l’ azione del Codacons va oltre. «Anche lo Stato e i soggetti che hanno firmato il protocollo di intesa sui carburanti presso il Ministero dello sviluppo economico potrebbero essere coinvolti da una eventuale class action – prosegue Rienzi – lo Stato, infatti, non ha interesse a far scendere i listini della benzina, perchè incassa miliardi di euro all’ anno attraverso le tasse che gravano sui carburanti. E ciò lo si è visto poche settimane fa, quando è stato varato un protocollo che non introduce strumenti efficaci per calmierare i listini».
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