Caro-benzina, alla fine si muove il governo
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fonte:
- L`Unità
Qualcosa si muove. Dopo giorni di polemiche, la benzina fa segnare una lieve discesa del prezzo, anche se le associazioni dei consumatori non si dicono ancora soddisfatte. Intanto il governo convoca un tavolo per oggi con tutta la filiera dei carburanti, vale a dire petrolieri e gestori. Ma il problema per il nostro Paese non è soltanto la benzina, ma anche il diesel, che in Italia ha raggiunto prezzi molto più alti che nel resto dell’ Unione Europea. Ieri è stato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, all’ inaugurazione del cantiere di Travagliato per l’ alta velocità fra Treviglio e Brescia, a far capire che anche per il governo è giunto il tempo di muoversi, dopo che la riduzione del costo del greggio non ha portato a miglioramenti sensibili sul prezzo della benzina. «Stiamo lavorando» ha detto Passera «per arrivare ad un abbassamento dei prezzi del carburante. Abbiamo come leve i controlli e gli interventi diretti: otterremo sicuramente dei risultati». Ilprimo passoin questosenso è stata la convocazione per oggi, al Ministero dello sviluppo economico, dei IMPEGNO petrolieri e dei gestori degli impianti di erogazione. Una convocazione che al ministero dicono fosse già prevista dal Garante dei prezzi, ma che ad ogni modo sembra quantomai opportuna. Anche tenendo conto del fatto che secondo fonti dello stesso ministero dello Sviluppo, la differenza con il resto dell’ Unione europea, misurata al netto della componente fiscale, è arrivata la scorsa settimana a 5,3 centesimi per la benzina e a 5 centesimi per il gasolio, cifre che non si vedevano da anni. Per il diesel si tratta del massimo dal 2008. Ieri ci sono state nuove piccole diminuzioni sulla rete carburanti con Eni che insiste e accelera, costringendo inevitabilmente tutti gli altri a seguire. Il market leader ha messo mano di nuovo ai prezzi raccomandati della benzina (giù di 2,5 cent), del diesel (con 1 cent in meno) e del Gpl (con 2 cent in meno). Ecco che così sono scese anche Shell (-1 cent sulla benzina e -0,5 sul diesel) assieme a TotalErg (-0,8 cent sulla benzina) e pure IP (-1,5 cent sulla verde), Q8 (-1,2) e Tamoil (-0,5). Questi lievi cambiamenti non accontentano le associazioni dei consumatori. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, definisce «assolutamente insufficienti i ribassi dei carburanti registrati in queste ore presso i distributori italiani».
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