19 Gennaio 2006

Caro-banche, l`Antistrust affila le armi

Dopo il passaggio delle competenze da Bankitalia si muove l`Autorità per la Concorrenza. Sella (Abi): controlli benvenuti

Caro-banche, l`Antistrust affila le armi

Scatta l`indagine sui costi dei conti correnti. Nel mirino anche il pagobancomat

ROMA Il presidente Antonio Catricalà lo aveva annunciato il giorno dopo l`approvazione della legge sul risparmio che attribuisce all`Antitrust le competenze in materia di concorrenza bancaria, tolte a Bankitalia. E ieri un comunicato dell`Authority ha confermato l`anticipazione. L`Antitrust ha deliberato l`avvio di un`indagine conoscitiva per “accertare tipologie ed entità dei prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari“. Gli istituti di credito dunque entrano nel mirino di Piazza Verdi. E non solo per il costo dei conti correnti. Sulla base di denunce arrivate all`Antitrust e di alcuni studi di settore effettuati da istituzioni straniere, associazioni dei consumatori e società di consulenza “che segnalano l`esistenza di prezzi elevati nell`offerta dei servizi bancari“, Catricalà vuole verificare “se vi sia uno scarso confronto competitivo tra le banche“, ovviamente a danno dei consumatori. Sarà un`indagine a largo raggio. Vi rientrano i conti correnti, i servizi d`incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento), e i bonifici, i bancomat e i pagobancomat. Molti di questi dati saranno acquisiti da Bankitalia, altri rilevati direttamente dalle aziende. Ieri si è riunito il comitato esecutivo dell`Abi, l`associazione dei banchieri, che ha ribadito “il benvenuto“ all`indagine Antitrust. Ma ha anche – così ha spiegato il presidente Maurizio Sella – respinto fermamente le generalizzazioni e quanti continuamente ci accusano di avere comportamenti non conformi, e addirittura di essere dei ladri“. “Dai nostri conteggi non risulta che i conti correnti italiani siano più costosi di quelli stranieri“. L`associazione continua a difendere la sua iniziativa, “Patti chiari“, che consente di mettere a confronto via Internet le condizioni di 500 conti correnti tipo, che i consumatori possono trovare nelle banche italiane. Con la decisione dell`Antitrust le indagini sui costi delle banche italiane diventano due. Ce ne è già una avviata dalla Commissione Ue, che in passato ha anche lamentato il ritardo dell`Italia ad adeguarsi alle direttive europee sui pagamenti transfrontalieri. I consumatori esultano per l`iniziativa di Catricalà. Il Codacons vuole depositare “migliaia di esposti e proteste raccolti in un solo anno da parte dei titolari di conti correnti delle banche“. E l`Adusbef, che da anni accusa le banche di fare “cartello“, dice che questo è dimostrato dagli “elevati balzelli per chiudere i conti correnti, che impedisce di cambiare banca“. Certo è che la legge sul risparmio mette le banche in una zona di incertezza nella quale sinora mai si sono trovate. Quando era Bankitalia a vigilare che non ci fossero limitazioni nella concorrenza, vigeva il principio dell`autorizzazione preventiva. Se gli istituti prendevano iniziative comuni chiedevano prima l`autorizzazione a Bankitalia. Ora invece l`autorizzazione preventiva non c`è più, e l`Antitrust valuterà ex post se gli accordi stipulati sono contro la concorrenza. E dovrà scovare se ce ne sono di non dichiarabili.

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