1 Marzo 2006

Caro-acqua, scorrono le carte bollate

Caro-acqua, scorrono le carte bollate


L` Sos alla Camera di Commercio e il ricorso al Giudice di pace. Si accinge a combattere una battaglia senza esclusione di colpi il Comitato popolare che punta a mitigare la stangata sulla bolletta dell`acqua a Deiva Marina. Nei giorni scorsi i componenti del gruppo hanno incontrato i dirigenti della “Deiva Sviluppo“, la controllata comunale che gestisce il ciclo idrico nella cittadina della Riviera. Ma i chiarimenti ottenuti non li hanno soddisfatti: “Non siamo riusciti a cavare nulla: tante parole ma nessuna risposta concreta – dice Gaetano Iaccarino, consulente legale del Comitato -. Il presidente della Sviluppo si è limitato a dire che gli aumenti sono stati imposti dall`Ambito . territoriale ottimale e per altre risposte ci ha indirizzato al Comune, socio di maggioranza della società…“. Intanto cresce la rivolta contro le superbollette. “Adiremo le vie legali del caso – spiega Diana Barrui, legale del Codacons – a partire dall`Ufficio conciliazione dell`ente camerale spezzino, passando per il giudice di pace e, se sarà necessario, arriveremo anche in Tribunale“. E poi c`è la questione “cartelle pazze“. “Ci sono utenti che si sono trovati un conto da 1.200 o 1.500 euro, mica spiccioli…- denuncia Iaccarino -. Per i cittadini l`aumento è del 50 per cento, per i proprietari delle seconde case invece si aggira intorno al 700 per cento: una follia. Chiediamo che questa stangata venga almeno spalmata nei prossimi sei anni“. Documentazione alla mano, i legali del Comitato spiegano che se fino all`anno scorso per 100 metri cubi d`acqua ai proprietari di seconde case costavano 70 euro; per lo stesso quantitativo oggi bisognerà sborsare 600 euro. Nel mondo politico, intanto, l`atmosfera è incandescente. Il gruppo di maggioranza “Nuovi Orizzonti“ ha affisso lungo le strade del paese una serie di manifestini di accusa contro l`opposizione. “Volantini in cui addebitano ingiustamente un interesse ad affossare “Deiva Sviluppo“ a favore di Acam – replica Riccardo Fontana, capogruppo della minoranza in Consiglio – invece vogliamo soltanto che vengano adottati provvedimenti contro questi aumenti. Ci chiediamo dove sono finiti i maggiori servizi e i minori costi che gli amministratori della Spa avevano promesso ai cittadini in campagna elettorale“.

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