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19 Novembre 2019

Caro-voli, rivolta dei concorsisti

di Tullio Filippone Un test preselettivo di un concorso pubblico può costare 600 euro solo per raggiungere Roma in aereo? Il flagello del caro voli per i siciliani non pesa solo per trascorrere il Natale o la Pasqua in famiglia, ma si può far sentire anche in una settimana di metà novembre del 2019, quando in migliaia, dalla regione affamata di lavoro, si sono riversati a Roma per il concorso di funzionario giudiziario: 120mila candidati per 2.379 posti. È la tassa dei “concorsisti” siciliani, che in pochi giorni hanno raccolto 330 firme sulla piattaforma change. org per chiedere di decentrare i concorsi o delle agevolazioni sui biglietti per la capitale. « Ho trovato un volo a 180 euro andata e ritorno solo perché sono partita la mattina e ritornata la sera stessa della prova – dice Claudia Chiapparrone, palermitana di 30 anni e promotrice della petizione – ci sono colleghi che hanno speso molto di più e altri che rinunciano ad alcuni concorsi perché non se lo possono permettere, dato che poi si devono aggiungere le spese del pernottamento » . Tra questi c’ è Nunzia Bua, che per raggiungere Roma da Catania, non se l’ è sentita di spendere non meno di 300 euro. « Se aggiungi l’ alloggio sono almeno 500 euro – dice Bua, residente ad Adrano nel Catanese – in passato sono stata anche costretta a prenotare dei voli alle 6.30 pur di risparmiare qualcosa, molte amiche da Catania hanno ripiegato con un lungo viaggio in pullman con Flixbus». Se fosse stata costretta per cause di forza maggiore ad acquistare un biglietto last- minute avrebbe speso 408 euro per la sola andata, cui aggiungerne 160 per il ritorno. Tanto ha sborsato Emanuela Garbo, 28 anni, per un volo con Alitalia, che costava meno di Ryanair. «Purtroppo – dice Garbo – le date precise dei concorsi vengono comunicate anche con due settimane di anticipo e la domanda supera tantissimo l’ offerta, ma anche chi si è mosso con largo anticipo ha speso 200 euro » . Livio Corselli non si dà pace: «Cinquanta minuti per Roma costano di più dei viaggi per Londra per il dottorato » , dice con amarezza il 37enne, che l’ ultima volta ha speso 250 euro. I prezzi sono aumentati dopo che Vueling ha lasciato la tratta che collega Palermo alla capitale al duo Alitalia-Ryanair. Ne sa qualcosa Roberto Ippolito: «Ho pagato ‘solo’ 190 euro perché ho potuto posticipare il ritorno in un giorno meno caldo perché mi ospitava la mia ragazza – dice l’ avvocato 31enne – da quanto Vueling ha abbandonato la tratta i prezzi si sono moltiplicati, non solo per Pasqua e Natale». Se n’ è accorta anche la Codacons, che ha presentato un esposto per le procure di Palermo e Catania. Ma a molti concorsisti, per evitare stangate da migliaia di euro l’ anno, non resta che studiare metodi alternativi. « Un ragazzo di Licata che era con me al concorso – dice ancora Ippolito – ha preso il pullman con Flixbus, un lungo viaggio per risparmiare». E si moltiplicano le proposte nei numerosi gruppi Facebook dei candidati. Come quella di Salvatore Mancino, che, alla vigilia della prova del 13 novembre scorso, proponeva un viaggio in pullman da Palermo a Roma, con partenza alle 18 del giorno prima e arrivo alla stazione Tiburtina alle 6 del mattino. O anche un noleggio di auto con conducente per 8 persone. Tutte le strade portano a Roma, ma per i siciliani costano carissimo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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