12 Maggio 2010

Caro vita, un trevigiano su 5 è più tirchio

 

«La crisi economica in atto e il caro vita oramai imperante hanno fortemente modificato le abitudini di acquisto degli italiani, portando sempre più cittadini a diventare tirchi». Questi i risultati di una indagine del Codacons, svolta analizzando le scelte economiche degli utenti nell’ ultimo periodo. «Rispetto a due anni fa – spiega l’ associazione – i consumatori hanno modificato le proprie abitudini di acquisto non solo in termini di quantità, ma anche nel metodo delle scelte quotidiane, al punto tale che oggi 1 cittadino su 5 (trevigiani compresi) ammette di essere diventato molto più accorto nei consumi, al punto da potersi definire «tirchio». Il «braccino corto» – prosegue l’ associazione – si manifesta ormai in tutti i settori della vita quotidiana. Diminuisce infatti del 28% il numero degli utenti che lascia mance al ristorante, mentre il 40% ne ha ridotto l’ entità; si tende a offrire sempre meno a parenti e amici (-22% offre caffè al bar, cene fuori o a casa, ecc.); si tagliano regali, donazioni e offerte varie dirette a terzi (-15%). Ma la tendenza alla «tirchieria» si manifesta in numerosissime occasioni: dalla benzina solo al self service ai voli solo low cost, dalla spesa alimentare agli hard discount al riciclo di abiti e altri oggetti, passando al cambio di gestore nella telefonia e nelle altre utenze, alla ricerca dell’ operatore che consenta risparmi maggiori. «L’ aspetto di tale indagine che ci colpisce maggiormente – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – è che oggi essere tirchi non è più un aspetto caratteriale innato, come poteva essere gli anni passati, ma è una scelta precisa e consapevole del consumatore, alla costante ricerca del risparmio e nella strenua difesa del proprio portafogli». L’ indagine è stata svolta su circa 800 consumatori residenti su tutto il territorio nazionale, e non ha valenza scientifica.
 

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