24 Marzo 2013

Caro traghetti, l’ Antitrust: collusione ai danni dell’ Isola

Caro traghetti, l’ Antitrust: collusione ai danni dell’ Isola

        

La Regione ha vinto un ricorso presentato nel 2011. Ora l’ authority le dà ragione, sui prezzi troppo alti e sulle argomentazioni degli armatori. Le giustificazioni adottate dalle compagnie marittime interpellate dall’ Antitrust non sarebbero congrue. Secondo quanto si è appreso, le compagnie che effettuano i collegamenti marittimi da e per la Sardegna, avrebbero realizzato una sorta di cartello con la conseguenza di un improvviso aumento dei prezzi, in alcuni casi sino all’ 85%, che la Regione ritenne appunto ingiustificabile, presentando poi il ricorso. Il pronunciamento di fine istruttoria boccia quindi le compagnie Moby, Gnv e Snav per comportamenti restrittivi della concorrenza: un parallelismo di politiche commerciali che non trova altre spiegazioni se non nella collusione. E quelle politiche, osserva l’ authority, hanno coinciso con le procedure per la privatizzazione della Tirrenia e la formazione della cordata Cin. Le compagnie hanno motivato le tariffe con le difficoltà di accesso al credito, i costi di produzione e una domanda, già bassa, che non sarebbe aumentata con gli sconti. Il calo dei passeggeri ha raggiunto il 23 per cento. Quel calo, chiude l’ Antitrust, è stato proprio effetto dell’ intesa. Sulla vicenda, il capogruppo sardista in Consiglio regionale Giacomo Sanna è pronto a presentare un esposto in procura contro quello che definisce il “cartello napoletano”. Sempre nel 2011, le associazioni aderenti al Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, avevano presentato un esposto all’ Antitrust contro il “caro traghetti”.
       

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox