18 Maggio 2011

Caro traghetti, indaga l’ Antitrust

 Nel mirino i collegamenti verso la Sardegna Gli aumenti superano il 100% rispetto al 2010

DA MILANO  R incari che arrivano fino al 110% in più rispetto all’ anno scorso. Un vero e proprio salasso per i vacanzieri diretti in Sardegna in traghetto questa estate: ecco perché l’ Antitrust ha avviato un’ istruttoria nei confronti di alcune società: obiettivo, verificare se abbiano organizzato un ‘ cartello’ per l’ aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna. Le società in questione – Moby, Snav, Gnv (Grandi navi veloci) e Forship (che opera come ‘ Sardinia Ferries’ ) – rappresentano, scrive il Garante, «i principali operatori attivi sulle rotte interessate dagli aumenti e ne rappresentano una parte sostanziale, non inferiore al 75% in termini di frequenze e al 60% in termini di passeggeri». Qualche esempio pratico elaborato dall’ Autorità: se nell’ estate 2010 i prezzi dei traghetti Sardinia f. andavano dagli 80 ai 100 euro, quest’ anno i costi si aggirano tra 140/160 euro, con un aumento fino al 150%; per la Moby, se l’ anno scorso si spendeva da 110 a 130 euro, quest’ anno si sale a 200 euro, con un aumenti fino al 110%. Le indagini sono partite dopo numerose segnalazioni arrivate all’ Autorità sia dai cittadini che dalle associazioni dei consumatori, ma anche dalle Regioni Sardegna e Liguria, che hanno denunciato gli incrementi. Soddisfatto il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, il quale si è detto pronto, in caso di colpevolezza, a chiedere il risarcimento danni «sia per le mancate prenotazioni, sia per le conseguenze sui comparti produttivi interessati». L’ auspicio è che ora le tariffe vengano ridotte, hanno commentato gli assessori regionali liguri Enrico Vesco ( Trasporti) e Angelo Berlangieri ( Turismo). Erano stati loro a scrivere al garante Antonio Catricalà, segnalando «la presenza di un cartello che si è creato tra le compagnie che effettuano il servizio di collegamento con la Sardegna». «Al contrario degli anni scorsi – avevano scritto – , in cui si era verificata una corsa al low cost per cercare di mantenere i prezzi più bassi, quest’ anno non c’ è stata nessuna concorrenza, e i prezzi sono fortemente aumentati ». La Sardegna è pronta con una sua flotta attraverso la controllata Saremar, che collegherà l’ isola con il Nord. Il servizio dovrebbe incominciare per la metà di giugno. L’ istruttoria dovrà adesso verificare se questo aumento generalizzato sui collegamenti da o per Civitavecchia, Livorno e Genova verso o da Olbia-Golfo Aranci e Porto Torres sia il risultato di un’ intesa finalizzata ad evitare un corretto confronto concorrenziale su queste rotte. A determinare gli aumenti non sarebbero solo le condizioni di domanda e offerta al momento della prenotazione; le compagnie li hanno giustificati con l’ impennata sul prezzo del carburante, pur non applicando aumenti analoghi su altre rotte. Per l’ Antitrust, tra l’ altro, non c’ è un vero e proprio listino prezzi accessibile che possa consentire un confronto. Ma la difesa delle compagnie non è andata giù alle associazioni dei consumatori, per le quali gli aumenti non sono in alcun modo collegabili all’ andamento dei prezzi dei carburanti «che non possono certo giustificare rincari di tale entità». Il Casper il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio costituito da Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori -, già a febbraio aveva presentato un esposto all’ Antitrust, chiedendo di verificare «eventuali manovre speculative o di cartello a danno dei consumatori». E in attesa di conoscere gli esiti dell’ indagine, le associazioni invitano i cittadini a conservare i biglietti dei traghetti: «nel caso dovessero emergere illeciti, potranno sempre avviare azioni risarcitorie». Le società si difendono, citano l’ impennata dei costi del carburante Il problema, tuttavia, è che manca un listino prezzi per un confronto.

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