19 Maggio 2011

Caro traghetti, i consumatori sul piede di guerra: “Class action”

DA MILANO  E adesso le associazioni dei consumatori promettono battaglia. Il giorno dopo l’ annuncio che l’ Antitrust ha aperto un’ istruttoria nei confronti di alcune compagnie per il rincaro dei biglietti dei traghetti, il Codacons è pronto a promuovere una class action se l’ Authority «accerterà il cartello e se ci sarà il vaglio del Tar e del Consiglio di Stato». «Non esistono giustificazioni possibili per l’ incredibile e spropositato aumento dei biglietti, come ancor oggi si tenta di fare, utilizzando l’ alibi degli aumenti dei costi energetici» affermano Federconsumatori e Adusbef, che ricordano come i rincari vanno da un minimo del 39% ad un massimo del 74%. Le associazioni si riferiscono a quanto dichiarato dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli in commissione Trasporti della Camera, che ha spiegato questo aumento delle tariffe con l’ aumento del costo del carburante. In commissione sono intervenuti ieri anche Luigi Parente ed Eliana Marino, rispettivamente ad e direttore commerciale Moby. «E’ stata modificata l’ applicazione delle tariffe speciali e il relativo costo – ha spiegato Marino – . Mentre lo scorso anno era vincolata al costo dell’ auto a un euro, oggi è collegata a un costo dell’ auto a 20 euro». D’ altra parte, ha sottolineato Parente, «che interesse abbiamo a far fuggire i passeggeri? Purtroppo abbiamo il limite del bilancio, non possiamo continuare a perdere». Matteoli ha poi aggiunto che le tariffe di Tirrenia – di cui è in corso la privatizzazione e per la quale proprio oggi scade il termine per presentare offerte alternative – fino al 31 maggio non subiranno aumenti «perché sono fissate da un decreto»; poi, dal primo giugno al 30 settembre, quando opererà in regime di libero mercato, «si prevede la riduzione delle tariffe promozionali e un aumento del 25% sui biglietti».

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