18 Maggio 2011

Caro traghetti, compagnie sotto accusa

Caro traghetti, compagnie sotto accusa
 

Alla fine, dopo le proteste dei clienti, le segnalazioni delle associazioni dei consumatori, le denunce dei politici, contro il caro-traghetti scende in campo, meglio in acqua, anche l´Autorità garante della concorrenza e del mercato. Nel mirino l´aumento fra il 90 e il 110 per cento del prezzo del biglietto, da una stagione all´altra, per la Sardegna (Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres) da Genova, Livorno e Civitavecchia, realizzando anche una sorta di cartello per tenere alte le tariffe. Un´operazione che ribalta la logica commerciale dell´anno precedente, quando i privati si facevano la guerra a colpi di ribassi tariffari, mentre la Tirrenia affondava lentamente. Oggi lo scenario è radicalmente cambiato, i costi sono schizzati verso l´alto e la Tirrenia è in vendita. A questo punto, però, scatta ufficialmente l´istruttoria nei confronti di Moby, Snav, Grandi Navi Veloci, Forship (marchio «Sardinia Ferries»), e delle loro controllanti, per verificare «se abbiano posto in essere un´intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata all´aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna». Il provvedimento è stato notificato ieri e subito sono scattate le ispezioni condotte in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di finanza. Tutte insieme, le società finite nel mirino dell´Antitrust rappresentano una quota non inferiore al 75% in termini di frequenze con l´isola e al 60% in termini di passeggeri. Di fatto, la maggioranza assoluta dei collegamenti. Il provvedimento, conferma l´Antitrust, è stato deciso «alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all´autorità da privati cittadini, associazioni dei consumatori e dalle regioni Sardegna e Liguria, che denunciavano significativi incrementi dei prezzi relativi al periodo estivo 2011». Le analisi preliminari condotte dagli uffici dell´autorità «confermano un incremento generalizzato dei prezzi praticati dagli operatori, incremento medio stimato nell´ordine del 90-110% rispetto ai prezzi dell´anno precedente». Lo scenario che si apre, adesso, potrebbe portare a verdetti davvero sorprendenti se, come suggeriscono le associazioni dei consumatori, verrà confermato quanto indicato oggi dall´Antitrust. Il Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) – dal cui esposto è appunto partita l´indagine Antitrust invita infatti «i cittadini a conservare i biglietti dei traghetti poiché, in caso di illeciti, potranno essere avviate azioni risarcitorie». Secondo il Casper, gli aumenti registrati dalle tariffe nel 2011 «non sono in alcun modo collegabili all´andamento dei prezzi dei carburanti» che, seppure in crescita, non può «certo giustificare rincari di tale entità». Soddisfazione viene intanto espressa dagli assessori regionali Enrico Vesco (Trasporti) e Angelo Berlangieri (Turismo). «Vista l´imminenza della stagione estiva, l´auspicio è che le nostre posizioni possano tradursi in una revisione delle tariffe – spiegano i due – Al contrario degli anni scorsi in cui si era verificata una corsa al low cost per cercare di mantenere i prezzi più bassi, quest´anno non c´è stata nessuna concorrenza e i prezzi sono fortemente aumentati».

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