29 Gennaio 2014

Caro Tares, la rivolta dei residenti

Caro Tares, la rivolta dei residenti

Massimo Zivelli Ischia.Un «no» chiaro e forte al caro-Tares. E nel caso il comune non facesse marcia indietro, allora scatteranno non solo altre manifestazioni di protesta, ma anche il ricorso al Tar, le segnalazioni al Codacons e le denunce alla Corte dei Conti. A Casamicciola Terme i cittadini non intendono ammainare la bandiera della protesta contro l’ aumento delle tasse comunali, e nella mattinata di ieri è andata in scena l’ ennesima protesta di piazza, con l’ obiettivo dichiarato di indurre il commissario prefettizio Rosanna Gamerra a revocare – in regime di autotutela – la delibera con la quale la tassa sui rifiuti è stata portata quest’ anno alla sua aliquota massima, per ovviare a problemi di cassa, e soprattutto di bilanci più che fallimentari. Quelli dell’ Amca, la società in house che in tutti questi anni ha gestito evidentemente non in maniera virtuosa, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della cittadina termale. Una gestione che ha fatto segnare un preoccupante «profondo rosso» e che ha costretto il comune ? dall’ ottobre scorso amministrativamente commissariato e finanziariamente in stato di pre-dissesto – a far leva sulla pressione fiscale per garantire la sopravvivenza stessa del servizio. Il buco nei conti gestionali del servizio sull’ isola non è prerogativa della sola Casamicciola, considerato che anche altri comuni hanno problemi analoghi. A Forio, la tassa risulta essere fra le più alte in provincia di Napoli già da un paio di anni. Slogan, cartelli, striscioni e sit-in di protesta hanno movimentato – come già preannunciato da giorni ? la mattinata di ieri a Casamicciola. Bloccato anche il traffico veicolare fra Casamicciola ed Ischia Porto. Ma nessun incidente, nessuna contestazione violenta. Ieri mattina, in piazza sono scesi gli attivisti del comitato civico guidato dall’ esponente comunista Domenico Savio: il corteo dei manifestanti è arrivato sotto le finestre del Municipio per chiedere un incontro con il commissario prefettizio. Non c’ è stato però alcuno sbocco positivo nella vertenza, sulla quale l’ unica concessione finora fatta dal viceprefetto Gamerra resta quella annunciata la settimana scorsa, relativa alla concessione di 10 giorni di dilazione sulla scadenza del pagamento della tassa. Ma i cittadini chiedono di più. Chiedono spiegazioni sul perché a pagare i costi del servizio oggi siano chiamate maggiormente le famiglie, piuttosto che le attività produttive, alberghi e ristoranti. Vogliono che la delibera venga revocata, che anche per il 2014 resti in vigore la vecchia Tarsu e senza aumenti, tranne quello di 0,30 centesimi al mq. che è stato riservato in sede legislativa allo Stato. Richiesta al momento che non è stata accolta, ed è per questo che la mobilitazione continua. Sono state annunciate nuove proteste di piazza, così come il ricorso alla carta bollata. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox