2 Luglio 2005

Caro spiaggia, Ostia perde la sfida dei prezzi

Caro spiaggia, Ostia perde la sfida dei prezzi

Prendere in affitto una cabina per un giorno costa cinque volte di più che in Romagna






Spogliarsi e prendere il sole sulla spiaggia di Ostia è un attentato al portafoglio. Affittare per un giorno un casotto sulle rive del mare di Roma, infatti, può costare anche cinque volte di più dello stesso spazio preso sulla riviera romagnola. Dove, peraltro, non si paga biglietto d?ingresso e l?ombrellone con il lettino si affittano a molto meno.
Popolare ma ben salato, l?arenile ostiense perde la sfida economica con quasi tutte le località balneari del resto d?Italia. Persino con l?esclusiva Sperlonga, con la celebrata Rimini o con la mondana Gabicce. Luoghi che, al pari del mare di Roma, presentano impianti balneari ben attrezzati ma che, diversamente dai lidi capitolini, non pretendono il pagamento di una tassa per il solo calpestio della sabbia.
Certo, i tempi di ?Casotto?, il film di Sergio Citti che nel 1977 raccontava dell?umanità balneare dall?interno di uno spogliatoio condiviso immaginato sulla spiaggia di Castelporziano, sono lontani. Oggi chi chiede una cabina si aspetta privacy e comfort come la doccia interna, magari con l?acqua calda, oppure il tavolino per il pic nic sulla sabbia e lo specchio full size . Ma la ?distanza? tra i prezzi richiesti a Ostia con quelli delle varie riviere italiane restano comunque notevoli.
«Il Bagno 26, che è quello più à la page di Rimini spiega Walter Guagneli dell?Azienda di promozione turistica dell?Emilia Romagna per l?affitto di una cabina da quattro posti chiede 5 euro al giorno. Ma bisogna anche dire che in caso di soggiorni più prolungati, i prezzi medi giornalieri risultano ancora più convenienti. Addirittura inferiori fino al trenta per cento».
«Ad Ostia con quella somma le cabine in affitto giornaliero certo non si trovano» allarga le braccia Eugenio Cerini, presidente della Pro loco che insieme con il presidente della commissione municipale Turismo, Maurizio Perazzolo, è in prima fila alle borse internazionali per imporre all?attenzione il prodotto ?mare di Roma?. Non è un caso, forse, che tutte le guide turistiche in circolazione per promuovere il litorale romano omettono di indicare la spesa possibile per una giornata al mare. «Ostia offre la scelta per tutte le tasche prosegue Cerini ma indubbiamente è difficile spiegare ai turisti perché pagare un biglietto per l?accesso alla spiaggia e una differenza così sostanziale con i prezzi degli accessori balneari».
Eppure nella stragrande maggioranza dei casi i concessionari degli impianti balneari di Ostia possono contare su un ottimo patrimonio iniziale ad ogni stagione: gli abbonamenti. I sindacati dei gestori degli stabilimenti non forniscono dati ma una valutazione in difetto attribuisce ad almeno il 70 per cento delle cabine disponibili l?affitto prenotato annualmente. Anche in questo caso i prezzi variano notevolmente tra impianto ed impianto ma sul fenomeno c?è un?originalità non di poco conto: Ostia è l?unico posto in Italia dove le cabine di affittano per l?intera stagione. E ciò costituisce, ovviamente, una sicurezza economica indipendente dall?andamento meteo dell?estate. Nella vicina Fregene, dove i prezzi sono mediamente inferiori del 20 per cento, il noleggio delle cabine, ad esempio, non supera il periodo di un mese.
«Tutto è più caro sulla spiaggia di Ostia» aggiunge Andrea Mannucci, portavoce romano del consorzio Codacons che riunisce le associazioni di difesa dei consumatori. «Ad esempio osserva una nostra indagine condotta nell?estate 2004 ha rivelato che presso i bar della spiaggia lo stesso genere di bevanda o di alimento costa tra il 20 ed il 50 per cento di quello che si paga nei punti vendita che si trovano sull?altro lato del lungomare».
Politica ?promozionale? dei prezzi al palo anche per quanto riguarda lettini, sdraio e ombrelloni. Al mare di Roma questi articoli possono costare anche il doppio rispetto alla riviera romagnola. Un divario dettato, evidentemente, anche dall?adesione o meno all?invito generale di mantenere invariate le tabelle rispetto allo scorso anno. «Le tariffe 2005 presentano solo leggeri ritocchi, con un aumento medio su tutta la Riviera di circa 2-3 punti percentuali, in linea con l?aumento del costo della vita segnalano all?Apt regionale Numerosi operatori, comunque, mantengono le tariffe dello scorso anno».
A Ostia molti concessionari aderenti al Sib, sindacato italiano balneari, salvo piccoli ritocchi, hanno cercato di lasciare invariati i prezzi rispetto all?estate 2004. «La politica dei prezzi – spiega Rosella Pizzuti, presidente del Sib – è dettata da molti fattori. E tra questi l?ammodernamento degli impianti e la comodità, data la vicinanza, nel raggiungere questa spiaggia». I più, però, hanno incrementato il noleggio di lettini e ombrelloni anche del 10 per cento. Un fenomeno, questo, che non ha ?salvato? neanche le spiagge più popolari come quella comunale di Castelporziano dove all?inizio della stagione gli utenti hanno manifestato apertamente la loro indignazione per quei 50 centesimi in più di costo reclamati dai bagnini.
Scarsa, infine, l?adesione al progetto ?Ostia spende bene? concordato con il Comune di Roma: marginale l?offerta di risparmiare il 20 per cento sulle tariffe balneare nei soli giorni feriali dalle ore 15 alle 19.

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