18 Gennaio 2006

Caro spesa, un gennaio da record

I dati di una campionatura del Codacons nei mercati della città. Un forte sbalzo maturato nel passaggio fra il 2005 e il 2006

Caro spesa, un gennaio da record
Aumenti anche del 100%: mangiare costa sempre più caro

Il 2006 comincia con una raffica di aumenti che colpisce i prodotti alimentari. Arance al primo posto, ma anche zucchine, carciofi e pesce sono aumentati tra il 100 e l`8,24 per cento rispetto all`ultimo trimestre del 2005. A dare l`allarme è un`indagine realizzata in dieci alimentari e in 10 supermercati e ipermercati dal Codacons, secondo le cui stime i consumi dei romani questo mese scenderanno tra il 7 e il 10 per cento. Il caso delle arance è esemplare. Rispetto agli ultimi tre mesi del 2005 il prezzo del frutto principe dell`inverno è passato da uno a due euro al chilo. Seguono le zucchine, aumentate del 50 per cento: ora un chilo costa in media 3 euro. Più cari del 33,3 per cento i carciofi. Salgono a 2 euro e passa i peperoni, con un rincaro del 14,9 per cento. Aumenti del 9,10 per cento per le clementine, arrivate a 1,20 euro al chilo, e del 7,7 per cento per i mandarini. Seguono le melanzane, con un più 6,5, e le patate con un aumento del 5,2 per cento. In salita anche i cavoli, più 1,45 per cento, e perfino la lattuga ha avuto un rincaro dell`1,3. Più contenuto solo l`aumento dei pomodori, pari allo 0,6 per cento. Mentre il prezzo dei kiwi ha avuto una consistente riduzione: da 1,50 a 1,30 euro al chilo. In salita anche gli altri prodotti alimentari. Rispetto alla fine del 2005 un barattolo da 400 grammi di Nutella è passato da 2,34 a 2,70 euro. Più 12,5 per cento lo zucchero. Caro anche il pesce: per un chilo di nasello si spendono 10,5 euro, l`8,24 in più. Pari al 7,7 per cento poi, l`aumento della pasta: mezzo chilo di spaghetti sono passati a costare 0.70 euro, 5 centesimi in più nel giro di un mese. Rincari perfino sul detersivo, con un aumento del 7,1 per cento, e sui tovaglioli di carta, che vengono il 3,8 per cento in più. In rialzo pure la carne e gli affettati. Un chilo di fettine di vitello questo mese costa 17 euro mentre a fine 2005 ne costava 16. Più caro del 5 per cento, infine, il prosciutto crudo. “I romani sono diventati i campioni della cinghia ristretta“ commenta Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

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