Caro-spesa, fine d’anno con la stangata
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Volano i prezzi, vola l’inflazione. Sotto le Due Torri, il puntuale report del Comune rileva che nel mese di ottobre «l’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare una variazione mensile di +0,6% e un tasso tendenziale di +3,5%». Un dato, quest’ultimo, che non si toccava da anni. Al di là di ogni possibile tecnicismo, l’effetto di un trend al rialzo che va avanti ormai comincia a pesare sulle tasche del consumatore.A partire dal carrello della spesa di tutti i giorni. «Fra materie prime ed energia, ci sono aumenti proibitivi», afferma Alessandro Carta, presidente dell’associazione Panificatori. Sono costi che non tutti i fornai riescono ad ammortizzare,«e prima o poi finiranno per ricadere sul prezzo finale del pane». Fra i dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero sviluppo economico, a Bologna spiccano per esempio gli aumenti, rispetto a 12 mesi fa, di prodotti come merluzzo (+18,7%), petto di pollo (+10%), carne bovina (+5%) e Parmigiano reggiano (+4,75%). Volano burro (+30%), oli di semi (+50%) e semola di grano duro (+70%). E già il Codacons teme una possibile stangata a Natale, con prezzi record per pandoro e panettone.
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