29 Agosto 2008

CARO SCUOLA: SPECULAZIONE SUL COSTO DEL GREMBIULE

    IL GREMBIULE SALE DEL 41,1 % RISPETTO AL 2007 E DEL 102,3 % RISPETTO AL 2001 ADOC, ADUSBEF, CODACONS E FEDERCONSUMATORI PROPONGONO LO SCIOPERO DEL GREMBIULE E CHIEDONO ALL`ANTITRUST DI INDAGARE

    Effetto Gelmini sul costo dei grembiuli. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano quest`anno una speculazione senza precedenti sul prezzo del grembiule. Evidentemente la proposta del ministro dell`Istruzione Mariastella Gelmini di ripristinarlo per gli alunni delle scuole primarie ha determinato un rialzo dei prezzi assurdo, che non può certo trovare giustificazione in un aumento della domanda. Si tratta di un rialzo medio del 41,1 % rispetto al 2007 e del 102,3 % (più del doppio) rispetto al 2001, ossia quando avevamo la vecchia lira.

    Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori propongono a tutte le scuole di sospendere qualunque decisione in merito al grembiule fino a che i prezzi non saranno ritornati ad essere ragionevoli, ossia almeno pari a quelli del 2007, già ingiustificabili.

    In alternativa propone ai genitori lo sciopero del grembiule: no all`acquisto! Per chi già lo possiede, chiediamo di non farlo indossare, in modo che chi non lo ha ancora acquistato non si senta discriminato.

    Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori danno alle famiglie alcuni consigli per gli acquisti del resto del corredo scolastico:


    • Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere fino al 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.

    • Supermercato? Si, ma con la lista di quello che serve! Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Il rischio connesso ai grandi punti vendita, però, è di dissipare tutto il risparmio acquistando anche quello che non serve. Andate, quindi, con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. Se decidete di acquistare quello che vi serve, osservando i prodotti esposti mentre girate tra le corsie, sarete in balia del supermercato. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta“. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene! Ma è una ragione in più per rispettare la lista fatta razionalmente a casa. Nei supermercati, infine, è più difficile avere consigli sulla bontà della merce.

    • Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell`anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.

    • Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.

    • Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l`acquisto, dando la preferenza al trolley).

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