17 Febbraio 2018

Caro rifiuti, c’ è la rivolta dei consumatori Tasi, ci sono da coprire 18 milioni di servizi

I NOSTRI SOLDI Le associazioni di categoria per ora restano alla finestra, aspettando gli sviluppi e le loro analisi. I Consumatori, invece, vanno all’ attacco degli annunciati aumenti della Tariffa sui rifiuti che coinvolgeranno il capoluogo ma anche il resto dei Comuni dell’ ex Ambito territoriale 2. A far discutere anche il milione e 110 mila euro che dovrà essere accantonato per adeguare il fondo costituito per coprire i crediti non riscossi, per bollette non pagate. «Troviamo questa misura ingiusta e fuorviante – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria visto che parte degli aumenti della Tari sono dovuti anche all’ adeguamento del fondo per le morosità. Gli utenti corretti pagano anche per chi non paga, ma c’ è il rischio che qualcuno inizi a chiedersi: che pago a fare se comunque c’ è qualcuno che paga al posto mio?». Per le bollette energetiche, l’ associazione ha già fatto ricorso al Tar del Lazio contro i rincari dovuti all’ adeguamento del fondo. «Non escludiamo di agire anche in Umbria: i diritti sembra stiano passando di moda, dobbiamo tornare a mobilitarci come consumatori». Non meno dolente il capitolo legato agli aumenti causati dall’ appesantimento dei costi del servizio che, in totale, stando alle simulazioni Gest, produrrà un rincaro medio del 10% a carico delle famiglie. «Non si capisce a fronte di cosa aumenta la Tari aggiunge Falcinelli – visto che il servizio non è migliorato, l’ efficienza non mi sembra si veda, la città non è particolarmente pulita e la cattiva gestione c’ è stata. E questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Mi pare si vogliano tartassare i tartassati». Restano per ora in stand-by le categorie, a cominciare dai commercianti. «Quando c’ è un aumento non è mai bello si osserva dalla Confcommercio territoriale di Perugia ma occorrerà capire se si tratta di una misura definitiva o, come promesso dalla giunta comunale, temporanea. I rincari non ci fanno piacere, ma capiamo che è stato un anno difficile per il settore e il gestore». Non si sbilanciano per ora neanche gli artigiani che secondo i calcoli del gestore subiranno aumenti tra il 10,29 e il 10,90 per cento. In particolare le attività tipo botteghe (parrucchiere, barbiere, estetista) subiranno un aggravio di 61,45 euro l’ anno, mentre le attività che producono beni specifici, di 50,70 euro. «Prima di fare valutazioni spiegano da Cna Umbria ci riserviamo di svolgere le nostre analisi e proiezioni». Intanto ieri in commissione bilancio passaggio per la Tasi. I numeri dicono che ci sono da coprire quasi 18 milioni di euro per i servizi indivisibili (4,5 milioni solo per i trasporti). L’ aliquota (0,8 per mille) resta invariata. Fabio Nucci.
fabio nucci

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