3 Agosto 2011

Caro Ratzinger, aiutaci a ridurre le ferie ai parlamentari

Per vedere i nostri parlamentari rimboccarsi le maniche, i consumatori ieri sono arrivati a chiedere aiuto persino al Papa . E non è uno scherzo. La proposta del ministro Calderoli ai colleghi di saltare le ferie, per cercare assieme alle parti sociali di trovare la formula giusta per far ripartire il paese, è stata respinta al mittente. Non solo. Le pausa estiva dei parlamentari quest’ anno, infatti, durerà ben cinque settimane. L’ ultima seduta sarà quella di oggi, importantissima, in cui il premier Berlusconi riferirà alla Camera sulla crisi economica, mentre il ministro dell’ Economia Tremonti a Bruxelles cercherà di convincere Junker che l’ economia del nostro paese, nonostante tutto, rimane solida. Non è un momento facile, insomma, sia per la maggioranza sia per l’ Italia. Eppure da domani deputati e senatori andranno al mare, per tornare sui banchi il 12 settembre. Oltre un mese, perché i primi di settembre oltre 100 parlamentari non saranno in Italia: parteciperanno a un pellegrinaggio in Terra Santa. Gli organizzatori del viaggio hanno spiegato che si dava per scontata la riapertura in quella data, visto che in quel periodo, ha detto Paola Binetti (Udc ex Pd), ci sono molte feste di partito. Che però non sia il caso di festeggiare, né di fare pellegrinaggi, lo ha fatto notare l’ associazione dei consumatori Codacons . Si è rivolta direttamente al Papa, affinché, considerata la crisi economica e i problemi che i parlamentari sono chiamati a risolvere nell’ interesse dei cittadini, faccia una sorta di "moral suasion" e li convinca a rinviare il pellegrinaggio . E chissà che non avvenga il miracolo…

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