«Caro prezzi? Si, ma non riguarda tutti»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
In campo anche il Comune: «Stiamo affrontando il problema con i commercianti»
«Il Codacons non ha torto, ma bisogna fare attenzione ai giudizi troppo generici, che per un verso non tengono conto delle realtà diverse da quelle contestate e per altro verso rischiano di creare allarmismo nella potenziale clientela turistica delle strutture ricettive e dei servizi in genere». E` questo il giudizio di Francesco Ravenna, titolare del lido San Giovanni, sull`intervento del sodalizio di difesa dei consumatori, pubblicato nei giorni scorsi sulla prima pagina della Gazzetta di Lecce e, più in generale, sul dibattito di questi giorni. Nel quale si incastra, in qualche modo, anche l`iniziativa dell`amministrazione comunale, preannunciata in margine all`incontro con i commercianti, promosso per segnalare l`impegno, ampiamente condiviso dalla categoria, ad attivarsi per riavere, dalla Regione Puglia, la qualificazione di città d`arte e a prevalente economica turistica. Ravenna non intende commentare l`operato degli altri operatori turistico-commerciali, ma si limita a parlare dei prezzi che saranno praticati nella sua struttura. «Al lido San Giovanni – assicura – il listino prezzi per case vacanze, spiaggia, ristorante e pizzeria non è stato neppure ritoccato: abbiamo confermato totalmente i prezzi del 2004». Ciò, malgrado due fatti: innanzitutto, gli interventi di manutenzione straordinaria della struttura demaniale continuati anche quest`anno, con il rifacimento della recinzione sul versante sud del complesso, del molo che protegge la spiaggia a nord e della pavimentazione della banchina, il tutto eseguito «senza assolutamente alterare lo stato dei luoghi». In secondo luogo, l`ombrellone o la sdraio noleggiati a 4 euro al giorno e il lettino a 5 euro, rappresentavano già l`anno scorso prezzi inferiori di oltre il 40 per cento rispetto alla media nazionale, come riconosciuto da associazioni di consumatori; e siccome queste preannunciano aumenti nel settore del 14 per cento a livello nazionale, ciò rende i prezzi del Lido pari alla metà della media nazionale. Insomma, le politiche dei prezzi «virtuose» non mancano, e non è giusto fare di tutta l`erba un fascio; anche se, a taccuino riposto, Ravenna non ha difficoltà a riconoscere che alcuni prezzi, praticati a Gallipoli e non solo, sono effettivamente alti, sia pure per una serie di complesse motivazioni. Sui prezzi si dice intenzionato ad intervenire anche il Comune. «Con i commercianti – dice l`assessore a sviluppo e programmazione economica Antonio Crisogianni – abbiamo discusso del caro-prezzi sostenendo, come amministrazione comunale, la necessità di calmierarli, per favorire anche gli stessi commercianti, puntando sulla maggiore quantità cui portano prezzi più competitivi. Su questo si è avuta un`accettazione di massima dalle categorie. Inoltre, in questi giorni, con il comandante della polizia municipale (e dirigente del settore commercio, n.d.r.) Patrizio Giannone, stiamo inviando una lettera agli esercizi interessati, sulla necessità di ottemperare al regolamento che impone di esporre prezzario e menù, proprio perché i successivi controlli non vengano visti come vessatori, ma finalizzati al rispetto di una normativa cui l`amministrazione, ed il sindaco Venneri in particolare, tengono molto, per un principio di trasparenza e di corretta informazione verso il consumatore».
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