12 Settembre 2002

«Caro prezzi», oggi niente compere

Contro i rincari, il decalogo delle associazioni dei consumatori

«Caro prezzi», oggi niente compere

È il giorno dello «sciopero della spesa» per protestare contro il caro prezzi. Numerose associazioni di tutela dei consumatori (Adoc, Condacons, Adusbef e Federconsumatori), alcuni sindacati (Uil e Confsal) e partiti politici (Verdi), che hanno organizzato un sit in a Montecitorio, hanno invitato i romani a non fare compere per tutta la giornata in risposta «al rialzo indiscriminato di tariffe e prezzi al dettaglio – precisa l?Adoc – e soprattutto contro il ventilato rincaro dei biglietti del trasporto pubblico».
Il Codacons ha consigliato, in particolare, a chi va in ufficio di portarsi da casa il pranzo, di non acquistare acqua o altre bevande nei bar e di non frequentare ristoranti, utilizzando Internet e il telefonino solo per attività strettamente necessarie. Tra le altre «astensioni» consigliate, non fumare, non andare dal parrucchiere e dal barbiere, al cinema, al teatro, in discoteca, al pub e limitare l?uso di tv e hi-fi.
Alla protesta aderisce anche la Uil: «Se la situazione non dovesse cambiare – minaccia Albero Sera, segretario generale della Uil di Roma – fare lo sciopero generale nel Lazio».
«Gli aumenti ingiustificati – conclude Angelo Bonelli, consigliere regionale dei Verdi – svuotano solo le tasche ai cittadini». Bonelli ha presentato su questo argomento un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, sottolineando l?impennata dei prezzi delle tariffe assicurative per le due ruote.

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