Caro prezzi, il pm all`attacco
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fonte:
- la Repubblica
Caccia agli speculatori: controlli su pasta, latte e frutta
Si parte con i controlli a campione, con una scrematura dei prodotti che saranno al centro delle verifiche. Il sostituto procuratore Francesca Romana Pirrelli che coordina l`inchiesta sul “ingiustificato e incontrollato rialzo“ dei prezzi ha affidato una delega d`indagine alla guardia di finanza. E con gli investigatori delle fiamme gialle ha individuato tre generi di prima necessità, la verdura, il latte e la pasta che saranno al centro degli accertamenti. Ampliare il campo dell`indagine a tutti i prodotti, segnalati nell`esposto del Codacons, sarebbe superfluo e soprattutto renderebbe più complessa l`inchiesta. Così gli investigatori hanno deciso di circoscrivere il raggio d`azione, prendendo in esame i prodotti di più largo consumo, quelli che le famiglie non possono fare a meno di comprare. Si parte, quindi, dal latte, dalla pasta e dalla verdura. L`associazione dei consumatori, nella denuncia che ha dato il via all`indagine, ha fatto riferimento ai dati statistici, formulati dalla Cia (la Confederazione agricoltori italiani). E per ogni prodotto ha indicato in percentuale il rialzo del prezzo. Il latte, ad esempio. Nel primo passaggio di vendita, quello dall`imprenditore caseario al commerciante, il costo è cresciuto del 2,5 per cento. Al dettaglio il rialzo è ancora più sensibile. La Cia stima un aumento del 4,2. Va peggio per i prodotti ortofrutticoli. All`ingrosso il rincaro è del tre per cento, al dettaglio, invece, sfiora anche il dieci per cento. Ma in cima alla lista dei rincari c`è la pasta. Comprarla oggi significa spendere oltre l`undici per cento in più. Partendo dalle statistiche, contenute nell`esposto del Codacons, procura e guardia di finanza hanno scelto i tre prodotti che saranno al centro delle verifiche. Accertamenti non semplice perché non è facile dimostrare che l`aumento del prezzo sia stato causato realmente da manovre speculative e non da un normale andamento del mercato. Dopo aver individuato i tre generi di necessità, gli uomini delle fiamme gialle elaboreranno una mappa, una cartina dei punti vendita, mercati o negozi, dove saranno condotti i controlli. L`attività investigativa sarà estesa ai tre passaggi di vendita: dal produttore al grossista, dal grossista al commerciante e dal commerciante al consumatore. In questo modo sarà possibile verificare in quale fase della commercializzazione dei prodotti sia stato praticato il rialzo maggiore e individuarne le ragioni. Agli addetti ai lavori, imprenditori, proprietari di punti vendita o bancarelle, gli uomini delle fiamme gialle chiederanno di esibire la certificazione che dimostri la provenienza della merce e soprattutto il costo sostenuto per l`acquisto. Il confronto tra i prezzi, praticati nei luoghi presi in esame, come i negozi, gli ipermercati e i mercati, saranno fondamentali per verificare se vi siano ingiustificate ed eclatanti differenze. L`inchiesta dovrà dare risposte a domande, molto frequenti tra i consumatori. Gli investigatori che ai grossisti e ai commercianti chiederanno tutte le fatture fanno un esempio. L`insalata, prodotta nelle campagne di Polignano, viene quotidianamente esportata in Germania dove il costo al dettaglio è di gran lunga inferiore a quello praticato in Puglia. Eppure, per far giungere l`ortaggio al di fuori dai confini nazionali, ci sono costi di trasporto, spese aggiuntive non sostenute nella catena di vendita regionale. Considerazioni che diventeranno materia di indagine, mentre parallelamente proseguono i controlli amministrativi della guardia di finanza. I commercianti che non esporranno i cartellini dei prezzi, informando correttamente i consumatori, rischiano una sanzione sino ai tremila euro. Quindici sono stati già multati.
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