22 Aprile 2020

Caro prezzi a tavola, indaga la Finanza “CË chi specula”

Imilitari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza sono pronti a scendere in campo per verificare aumenti anomali dei prezzi di vendita di alimenti e generi di prima necessità denunciati dal Codacons. I finanzieri, diretti dal colonnello Maurizio Cintura, nelle prossime ore riceveranno una dele ga della Procura per approfondire l’ esistenza di manovre speculative sulle merci, stesso reato ipotizzato per i casi di rincaro abnorme di mascherine e gel disinfettanti e riferito a tutto il territorio nazionale. ‘IL RISCHIO » REALE» Il quadro delineato dalle altre associazioni riconosciute dalla Regione Liguria (Adiconsum, Assoutenti, Adoc, Casa del Consumatore, Federconsumatori, Sportello e Lega del Consumatore) è invece più complesso: «Stiamo riscontrando prezzi in linea con la media stagionale sia all’ ingrosso che nella media delle attività al dettaglio – spiegano i portavoce – con il sospetto che esistano singoli di esercenti che, approfittando di situazioni di monopolio create a causa delle limitazioni agli spostamenti imposte dai decreti, avrebbero scelto di alzare i prezzi oltre ogni regola». «La distorsione dei prezzi, se c’ è, avviene lungo la filiera, nel corso dei tanti passaggi dai campi alla tavola o premette Stefano Salvetti, responsabile Adiconsum o i problemi sono a macchia di leopardo, il consumatore oggi non puÚ scegliere e noi non possiamo controllare. Mediamente il sistema è sa no, ma in ogni rione ci puÚ essere chi fa il furbo e anche noi associazioni siamo in difficoltà. Soprattutto per quello che riguarda le periferie, le segnalazioni dei cittadini in questo momento sono fondamentali, tutti possono chiamare il nostro numero verde 800180431». «Qualche chiamata sta arrivando, riscontriamo un rincaro mediamente del 10-15% dei prezzi dovuti soprattutto alle condizioni della logistica, le zucchine tra i 3 e i quattro euro al chilo sono a un prezzo superiore del 40% rispetto alla media o dice Furio Truzzi, presidente Assoutenti o ma vedo anche banchi al Mercato Orientale chiusi, la situazione è oggettivamente complicata. Se oggi mi chiama una casalinga del Lagaccio e mi chiede se puÚ andare a fare la spesa al suo banco abituale in centro, io le devo dire che se va fuori dal quartiere di residenza rischia una multa». Per Truzzi «la verità è che, in vista della ripartenza, bisogna cominciare a cambiare qualche regola: se vai a piedi o su un bus semivuoto e con la mascherina, non corri alcun pericolo e non rischi di contagiare nessuno. Più che imporre divieti bisogna prescrivere l’ uso di dotazioni di sicurezza adeguate». ‘I NOSTRI PREZZI SONO IN CALO» «I prezzi sono mediamente in discesa, magari è carissimo il tarocco che arriva in quantità limitate o il broccoletto che oggi costa 3 euro all’ ingrosso – dice il direttore del mercato all’ ingrosso di Bolzaneto, Nino Testini – ma altri prodotti sono in caduta libera, gli asparagi che erano arrivati a costare all’ ingrosso 7 euro ora si trovano alla metà, anche i carciofi sono scesi». «L’ impennata di Pasqua è alle spalle, ma i problemi iniziano adesso – dice Gianni Vassallo, presidente della società di gestione del mercato ortofrutticolo di Bolzaneto – perché secondo le stime di Coldiretti, Cia e Confagricoltura a livello nazionale mancheranno 250000 persone necessarie per la raccolta nei campi, il rischio è che i prodotti del nuovo raccolto marciscano sulle piante, e allora sÏ che i consumatori vedranno i prezzi aumentare. Il governo ipotizza regolarizzazioni di manodopera straniera e l’ impiego di chi fruisce del reddito di cittadinanza, ma non si è ancora deciso nulla».

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