Caro pasta, guerra di cifre sullo sciopero
-
fonte:
- Il Tempo
I CONSUMATORI italiani cantano vittoria per lo sciopero della pasta indetto, ieri, dalle principali organizzazioni dei consumatori: Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Per gli organizzatori hanno precisato, a fine giornata, che il 67% dei consumatori interpellati in alcune grandi città ha detto di aver rinunciato al consumo o all`acquisto della pasta. Un sondaggio, però, senza alcuna base statistica, facilmente confutabile e smentito dalla fila alle casse dei supermercati con i carrelli in cui i pacchi di spaghetti facevano la loro figura. Le contestazioni sui numeri e sull`iniziativa però nulla tolgono alle ragioni della protesta. E se i numeri lasciano qualche elemento di incertezza sulla reale adesione dei cittadini all`iniziativa, a fornire un supporto alle contestazioni dei consumatori è stata la Banca Centrale Europea che, nel consueto Bollettino economico mensile ha confermato la fiammata dei prezzi delle materie prime alimentari nei paesi dell`area euro, cereali in testa. Nel mese di agosto, ha sottolineato Eurotower, tutto il settore ha registrato una crescita del 30% rispetto allo stesso mese del 2006, un dato confermato anche dal portavoce della commissaria all`agricoltura Mariann Fischer Boel che ha indicato un aumento del 50% dei prezzi dei cereali negli ultimi 12 mesi. Per affrontare l`emergenza materie prime, su sollecitazione del Governo italiano, la Commissione Ue è intervenuta ieri decidendo di aumentare le scorte di grano facendo mettere in coltivazione i terreni che fino ad oggi gli agricoltori erano obbligati a lasciare improduttivi. Da questa decisione si spera di recuperare 17 milioni di tonnellate di cereali per il prossimo anno. Con i dati europei sono arrivati anche quelli italiani sull`inflazione di agosto diffusi dall`Istat. Che confermano una sostanziale stabilità del livello dei prezzi ad agosto fermi all`1,6%, ma anche un aumento più sostenuto per il capitolo alimentari e bevande salgono mediamente del 2,4% con punte per di pane (+4,2%), pasta e riso (+3%) e i picchi del prezzo della frutta (+6,1%). Sugli aumenti è intervenuto il ministro delle politiche agricole, Paolo De Castro che ha detto: “Il Governo sta dando la massima attenzione e l`impegno raggiunto da tutte le catene distributive, di mantenere l`incremento dei prezzi degli alimentari entro il tasso di inflazione fino alla fine di quest`anno, è un impegno molto forte che noi abbiamo sostenuto“. I dati dell`inflazione hanno, però, infiammato le discussioni davanti ai banchi di Coldiretti e delle organizzazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che hanno manifestato e distribuito sacchetti con pane, latte e pasta davanti a Montecitorio e in piazza Verdi davanti alla sede dell`Antitrust. Ricevuti da Antonio Catricalà i rappresentanti dei consumatori hanno avuto rassicurazioni della vigilanza dell`Autorità “sulle degenerazioni che si realizzano all`interno del mercato“. Critica la Confcommercio che ha bollato lo sciopero della pasta come “una protesta senza senso“ a ha invitato i consumatori a condividere iniziative per ridurre la pressione fiscale.. Confesercenti ha puntato il dito sulla Gdo che “dominando il mercato per il 70% è quella che a fa il prezzo“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: antitrust, antonio catricalà , aumenti, Coldiretti, de castro, pastasciutta, Prezzi, rincari, Sciopero
