7 Luglio 2016

Caro parcheggi e profughi: doppia protesta in Consiglio

Caro parcheggi e profughi: doppia protesta in Consiglio
una
cinquantina di commercianti ha manifestato in comune: «così state
uccidendo il centro» assessori e sindaco sotto la loggia rispondono alle
critiche. forza nuova con le magliette anti-stranieri

di Cristian Rigo Doppia protesta ieri in consiglio comunale. Prima alcuni esponenti di Forza nuova e simpatizzanti dell’ estrema destra sono entrati in aula indossando una maglietta con la scritta: «Udine dice basta ai profughi». Poi è stata la volta di commercianti e residenti chiamati a raccolta da Codacons e Confesercenti per contestare il rincaro dei ticket. Una cinquantina di persone si è radunata sotto la loggia del Lionello esibendo diversi striscioni: «Aumento dei parcometri un danno per la collettività», «Aumenti del 100% ma poi ci assicurano che ci faranno lo sconto..» e «Zero idee, zero iniziative e si fa cassa sulla pelle dei contribuenti». Pierluigi Chiarla del Codacons e Gianni Croatto di Confesercenti hanno spiegato le ragioni della manifestazione chiarendo che «la stangata della sosta è solo la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo di politiche». Tante le critiche rivolte all’ amministrazione comunale che «sta uccidendo il centro storico tra ciclabili pericolose che non servono a nessuno, chiusure e pedonalizzazioni inutili che si sono tradotte in una desertificazione di intere piazze e rincari ingiustificati». Insieme ai manifestanti si sono schierati anche diversi consiglieri comunali dell’ opposizione tra i quali Vincenzo Tanzi di Fi e Lorenzo Bosetti del Pdl che hanno invitato il “corteo” a sfilare anche nell’ aula del Consiglio. Prima ancora di fare il loro ingresso a Palazzo D’ Aronco però, sono stati i tre assessori del Pd, Enrico Pizza, Alessandro Venanzi e Cinzia Del Torre a scendere per ascoltare i cittadini: accolti dai fischi e invitati ad andarsene da Chiarla «perché dovevate venire prima a incontrare i commercianti e invece nessuno vi ha mai visti nei negozi e avete escluso anche le associazioni dei consumatori» hanno poi spiegato il perché degli aumenti. «L’ obiettivo – ha ribadito Pizza – è rendere Udine più vivibile favorendo la sosta nei parcheggi in struttura e la rotazione nelle vie a ridosso del centro pedonale proprio a vantaggio del commercio». Una tesi che non ha convinto: «La verità è che la gente in città non viene più: quando invito i clienti a tornare in negozio se ho la necessità di far arrivare un prodotto – ha raccontato una commessa di via Mercatovecchio -, mi dicono che non intendono pagare ancora una volta il parcheggio e perdere tutto questo tempo». Un altro commerciante ha detto che «la gente vuole arrivare in centro in auto o in autobus e non lasciare l’ auto a chilometri di distanza per poi prendere la bici». Impossibile trovare un punto di intesa. Così i manifestanti sono saliti a Palazzo D’ Aronco da dove se ne sono andati dopo una polemica con il presidente Carmelo Spiga che li ha invitati a non esporre gli striscioni. A quel punto ci ha provato anche il sindaco Furio Honsell a mettere tutti d’ accordo ma Rina, 87enne udinese che ha gestito per anni un’ attività in via Savorgnana, ha ribattutto colpo su colpo: «Una città così vuota non l’ avevo mai vista – ha precisato -, mia figlia ha un negozio di articoli femminili e le donne non voglio parcheggiare sotto terra». Per Honsell però le cause della crisi vanno cercate altrove: «La situazione economica non aiuta – ha spiegato – e non è certo facendo sfrecciare le auto in centro che si risolverebbero le cose. Abbiamo investito 2,5 milioni per aiutare le aziende a promuovere progetti innovativi e ci sono eventi quasi tutti i giorni, la gente c’ è ma molti preferiscono acquistare nei centri commerciali che sono nati nell’ hinterland e non certo in città». Dopo le proteste e un’ interruzione per consentire ai capigruppo di trovare un’ intesa sul tema dei profughi sono state approvate due mozioni, una che chiede il rispetto delle quote per i richiedenti asilo, l’ altra di solidarietà alle famiglie delle vittime dell’ attentato a Dacca per le quali il sindaco aveva già espresso il cordoglio a nome della città di Udine. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
cristian rigo
 
 

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