Caro Natale, aumenti per 100 euro a famiglia
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fonte:
- Il Messaggero
PERUGIA – “Abbiamo rinunciato al pranzo di Natale a base di tartufo: siamo in otto e solo per il prezioso tubero non sarebbero bastati 120 euro. In tutto abbiamo calcolato una spesa di 240 euro ed abbiamo deciso di cambiare menu“. È una delle tante storie che passano attraverso il filo telefonico del Codacons Umbria, tra le segnalazioni di un disservizio ed un rincaro “anomalo“. E la storia della signora perugina che “boicotterà“ i manicaretti a base di tartufo nero di Norcia è solo la facciata di una medaglia nella quale le famiglie umbre fanno sempre più fatica a specchiarsi: quella della spesa domestica. Un problema in più in vista del Natale, con le tredicesime strozzate da rate e bollette e la prospettiva di festività in tono minore. “Per mangiare il consumatore dovrà comunque comprare – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e non tutti possono permettersi di fare il giro della propria città per seguire le offerte. Il dubbio è che in certi casi negozi e supermercati facciano cartello e nonostante le promozioni “al volantino“ (quelle pubblicizzate anche porta a porta) abbiamo notato che sul resto dei prodotti non c`è la stessa attenzione in termini di prezzi. Il risultato è che il consumatore viene salassato ed in più compra ciò che vuole il negoziante (vedi promozioni) ma che in realtà non serve“. Un po` di cifre: rispetto al Natale scorso viene stimato un aumento medio di spesa del 15% con un budget di spesa appesantito di circa 100 euro. Costerà più il torrone (+14%) ma anche lenticchie (+15%), spumante (+10%) e, in attesa delle maxi offerte, anche panettoni e pandori (+2%). “Anche la tradizione costa – aggiunge la Falcinelli – ed in molti sono costretti a rinunciarvi“. Versante regali: secondo l`Ufficio statistico comunale di Perugia giochi e giocattoli sono tra le voci in aumento a novembre: sono più cari i pelouches (+15% in alcuni casi) e le piste per le automobiline (+10%). In compenso sono dati in discesa i prezzi di videocamere, pc, piccoli impianti hi-fi e macchine fotografiche digitali. Fuori dai capitoli regali, un`occhiata alle spese per la salute che in un mese sono cresciute dell`1,5%: a guidare i rincari sono gli onorari di oculisti e dentisti ed i prezzi di medicinali e articoli sanitari. La sintesi di tali dinamiche fornisce un dato annuale d`inflazione del 2,4% con il dato mensile stazionario. Chi spera di trovare pace addobbando alberi e incartando pacchetti si sbaglia. Anche qui gli umbri dovranno fare i conti con una serie di aumenti fino al 20% che riguardano palline, fili argentati e collane luminose. A proposito di luci natalizie, chi ha intenzione di comprarne di nuove dovrà fare attenzione al prodotto che acquista. “Abbiamo ricevuto una segnalazione riguardo ad un tipo di lampadine luminose prodotte in Cina – avvertono dal Codacons – che hanno incendiato quasi tutto l`albero. Bisogna fare attenzione perché nonostante riportino i marchi Cee e Imq non risultano a norma. È difficile riconoscerle, ma il nostro consiglio è di rivolgersi al negozio (cartolibreria, giocattoleria) di fiducia“. L`anno scorso per addobbare un abete si spendevano in media 25 euro, e quest`anno è prevista una spesa del 15-18% in più. Più caro anche incartare pacchi e pacchetti, considerati gli aumenti (15% in media) della carta da regalo. Ne deriva che ai consumatori, ancora una volta viene consigliato di scegliere regali utili ed economici, con le associazioni che invitano a fare attenzione anche alla qualità della merce senza farsi ingannare da prezzi troppo bassi.
Di FABIO NUCCI PERUGIA – “Abbiamo rinunciato al pranzo di Natale a base di tartufo: siamo in otto e solo per il prezioso tubero non sarebbero bastati 120 euro. In tutto abbiamo calcolato una spesa di 240 euro ed abbiamo deciso di cambiare menu“. È una delle tante storie che passano attraverso il filo telefonico del Codacons Umbria, tra le segnalazioni di un disservizio ed un rincaro “anomalo“. E la storia della signora perugina che “boicotterà“ i manicaretti a base di tartufo nero di Norcia è solo la facciata di una medaglia nella quale le famiglie umbre fanno sempre più fatica a specchiarsi: quella della spesa domestica. Un problema in più in vista del Natale, con le tredicesime strozzate da rate e bollette e la prospettiva di festività in tono minore. “Per mangiare il consumatore dovrà comunque comprare – osserva Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e non tutti possono permettersi di fare il giro della propria città per seguire le offerte. Il dubbio è che in certi casi negozi e supermercati facciano cartello e nonostante le promozioni “al volantino“ (quelle pubblicizzate anche porta a porta) abbiamo notato che sul resto dei prodotti non c`è la stessa attenzione in termini di prezzi. Il risultato è che il consumatore viene salassato ed in più compra ciò che vuole il negoziante (vedi promozioni) ma che in realtà non serve“. Un po` di cifre: rispetto al Natale scorso viene stimato un aumento medio di spesa del 15% con un budget di spesa appesantito di circa 100 euro. Costerà più il torrone (+14%) ma anche lenticchie (+15%), spumante (+10%) e, in attesa delle maxi offerte, anche panettoni e pandori (+2%). “Anche la tradizione costa – aggiunge la Falcinelli – ed in molti sono costretti a rinunciarvi“. Versante regali: secondo l`Ufficio statistico comunale di Perugia giochi e giocattoli sono tra le voci in aumento a novembre: sono più cari i pelouches (+15% in alcuni casi) e le piste per le automobiline (+10%). In compenso sono dati in discesa i prezzi di videocamere, pc, piccoli impianti hi-fi e macchine fotografiche digitali. Fuori dai capitoli regali, un`occhiata alle spese per la salute che in un mese sono cresciute dell`1,5%: a guidare i rincari sono gli onorari di oculisti e dentisti ed i prezzi di medicinali e articoli sanitari. La sintesi di tali dinamiche fornisce un dato annuale d`inflazione del 2,4% con il dato mensile stazionario. Chi spera di trovare pace addobbando alberi e incartando pacchetti si sbaglia. Anche qui gli umbri dovranno fare i conti con una serie di aumenti fino al 20% che riguardano palline, fili argentati e collane luminose. A proposito di luci natalizie, chi ha intenzione di comprarne di nuove dovrà fare attenzione al prodotto che acquista. “Abbiamo ricevuto una segnalazione riguardo ad un tipo di lampadine luminose prodotte in Cina – avvertono dal Codacons – che hanno incendiato quasi tutto l`albero. Bisogna fare attenzione perché nonostante riportino i marchi Cee e Imq non risultano a norma. È difficile riconoscerle, ma il nostro consiglio è di rivolgersi al negozio (cartolibreria, giocattoleria) di fiducia“. L`anno scorso per addobbare un abete si spendevano in media 25 euro, e quest`anno è prevista una spesa del 15-18% in più. Più caro anche incartare pacchi e pacchetti, considerati gli aumenti (15% in media) della carta da regalo. Ne deriva che ai consumatori, ancora una volta viene consigliato di scegliere regali utili ed economici, con le associazioni che invitano a fare attenzione anche alla qualità della merce senza farsi ingannare da prezzi troppo bassi.
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