Caro mutui, l’ Euribor accelera: ieri ha superato l’ 1,4%
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO A ncora cattive notizie per chi deve accendere un mutuo e per chi lo ha già sottoscritto a tasso variabile. L’ Euribor è volato oltre l’ 1,4% per la prima volta da oltre due anni. Il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali – e che viene preso quasi sempre come riferimento per indicizzare i mutui variabili – è salito ieri all’ 1,402% dall’ 1,395% di lunedì, segnando il livello più alto dal 23 aprile 2009, come ha comunicato la European Banking Federation. Per la sigla dei consumatori Codacons, «è la logica conseguenza dell’ aumento del costo del denaro deciso dalla Bce». In pratica, spiega l’ associazione, «le famiglie che avevano contratto un mutuo a tasso variabile stanno pagando in media, rispetto all’ inizio dell’ anno, 29 euro in più al mese, che su base annua significa 348 euro in più: una vera e propria stangata». Per il Codancons «è di fondamentale importanza» che adesso la Bce «non alzi più il costo del denaro fino alla fine dell’ anno», ipotesi che la stessa associazione ritiene però improbabile. Dall’ ultima pubblicazione di Banca d’ Italia sul mercato dei mutui nel 2010 emerge però un dato interessante: nell’ ultimo anno, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’ acquisto della casa per quasi 57 milioni; nonostante un calo nell’ ultimo trimestre, si è riscontrato un incremento annuo pari all’ 11%. «A livello di erogazioni, siamo dunque tornati ai valori precrisi, quando nel 2005 si registrarono finanziamenti per oltre 56milioni. Il mercato appare solido e in ripresa», si legge nel rapporto. E proprio ieri è stato diffuso uno studio di Mutui.it, da cui emerge che, per l’ acquisto della prima casa negli ultimi mesi, l’ 11% di chi ricerca un mutuo è straniero. In testa alla richieste vi sono i cittadini romeni con il 32%, a confermare il fatto che è la comunità straniera più grande d’ Italia. Per dare un’ idea del fenomeno, la seconda comunità, quella albanese, ha chiesto solo il 5% dei mutui analizzati. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle richieste, la domanda è maggiore nelle regioni del Nord e del Centro Italia: Lombardia (25%) e Lazio (13%) su tutte. Seguono l’ Emilia Romagna (12%), Veneto (11%) e Piemonte (8%). L’ immigrato che vuole comprare la sua prima casa in Italia richiede, in media, secondo lo studio, 132mila euro (pari all’ 80% del valore dell’ immobile da acquistare). Se confrontati con i valori medi italiani delle richieste di finanziamento per l’ acquisto della prima casa, questi dati evidenziano l’ interesse degli stranieri per immobili di valore inferiore rispetto alla media (165mila contro 200mila euro) e il bisogno di un finanziamento maggiore (mediamente si vuole finanziare solo il 75% del costo totale dell’ immobile).
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