27 Agosto 2009

Caro libri contenuto, ma l’usato fa boom

Chi predilige la ricerca del libro usato può partecipare al Meeting di Rezzato dal 31 agosto al 23 settembre Per una volta Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, e il Ministero dell’istruzione sono quasi d’accordo: quest’anno i libri di testo sono aumentati, ma in modo molto contenuto. Il corredo incide più dei libri L’associazione dei consumatori denuncia, comunque, che le famiglie italiane, tra corredo e libri, spenderanno in media il 5% in più rispetto al 2008.  «Ma – aggiunge il Codacons – la percentuale di aumento è in parte contenuta dal prezzo dei libri che, dopo l’indagine dell’Antitrust, e l’intervento del Governo, sono aumentati in modo più misurato rispetto agli scorsi anni, salvo per vocabolari e dizionari che registrano anche aumenti del 10%». «Finalmente – aggiunge l’associazione – è stato posto un freno alle case editrici che, con la connivenza dei professori, fingevano di avere nuove edizioni dei libri per costringere le famiglie ad acquistarle, versioni che spesso si diversificano dalle vecchie solo per un diverso ordine degli argomenti, o per l’aggiunta di una pagina». Di tutt’altro parere è invece l’Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori secondo cui, in almeno una scuola superiore su due, saranno superati i tetti di spesa per i testi scolastici. Sempre secondo l’Adoc la spesa media per il primo anno di liceo sfiorerà i 335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato dal Miur, che è di 293 euro. Secondo il Ministero, nei prossimi 3 anni le famiglie spenderanno il 30% in meno per l’acquisto dei libri scolastici, soprattutto grazie alla regola introdotta con la legge 133/08 sulle adozioni bloccate per 5-6 anni, oltre alla possibilità di avere testi scaricabili da internet. In città abbiamo interpellato i responsabili del settore scuola della libreria «Il libraccio», notoriamente affollata nei periodi di «caccia» al libro usato. «Anche secondo noi gli aumenti sono contenuti – spiegano -. Rispetto al 2008 i rincari rientrano sotto il tasso di inflazione». Liste bloccate per cinque e sei anni Dal 1° settembre entra in vigore la nuova norma voluta dal ministro dell’Istruzione sull’adozione dei libri di testo. La nuova cadenza di rinnovo delle liste dei libri, quinquennale per la secondaria inferiore, e addirittura sessennale per la secondaria superiore, «salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze», non sembra però aver risolto la questione. Se agli studenti è stato garantito di mantenere lo stesso testo sino al termine del corso sembra invece esserci ancora molto da fare sul fronte degli aumenti dei prezzi di copertina dei libri scolastici. «Stiamo ponendo molta attenzione al tema, c’è un tavolo di monitoraggio, potremo fornire dei dati quanto prima», ha spiegato in questi giorni il ministro Mariastella Gelmini, facendo capire che il ministero cercherà di realizzare autonomamente alcune indagini di mercato. Ricordiamo anche che la circolare ministeriale n. 16 del 10 febbraio 2009, stabilisce le linee guida per poter scaricare i testi scolastici da internet, e per i quali si quantifica una spesa di 10 euro a download. Già da quest’anno alcuni istituti dovrebbero aver adottato in via sperimentale degli e-book. A partire dall’anno scolastico 2011-2012, il collegio dei docenti dovrebbe adottare solo libri utilizzabili nelle versioni online, scaricabili da internet, o al massimo le versioni «miste», cioè quelle che integrano sezioni digitali e cartacee. Per avere un’idea della spesa che dovranno affrontare le famiglie bresciane, abbiamo controllato le adozioni dei libri in tre diversi istituti cittadini: la prima A del Liceo Arnaldo, la prima B dell’Istituito tecnico Castelli, e la prima C dell’Istituto professionale Golgi, indirizzo chimico biologico. Su una media di 13 testi adottati, la spesa va dai 260 euro del Golgi, ai 320 dell’Arnaldo, passando dai 310 dell’Itis Castelli. La vera «botta» sembra essere quella di tutto ciò che fa da corredo, come zaini, diari e astucci, e dei vocabolari e dizionari, che registrano aumenti anche del 10%. Rispetto al tetto medio di 295 euro fissato dal Ministero, solo il Golgi lo rispetta: 260 euro per l’adozione di 11 liberi di testo.

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