Caro libri? C`è internet
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fonte:
- La Provincia Pavese
Caro libri? C`è internet
Sta spopolando la compravendita on line
SPESA Se ne occupa anche l`Antitrust
Il caro-libri? In attesa che chi ha la competenza per farlo intervenga, ci si arrangia con il “fai-da-te“ soprattutto su internet. Dal prossimo anno scolastico arriverà il tetto di spesa anche per i libri di testo delle scuole superiori, ha annunciato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ma, intanto, come ogni anno alla vigilia dell`apertura delle scuole, sono esplose le polemiche per l`aumento del costo dei libri scolastici, dolente nota per i bilanci familiari. L`allarme è stato lanciato, a fine agosto, dalle associazioni dei consumatori che hanno denunciato aumenti tra il 5 e il 12% rispetto all`anno scorso, quindi ben al di sopra del tasso di inflazione. Il Codacons ha invitato la Procura e la Corte dei Conti ad aprire un`inchiesta e a procedere contro le scuole che hanno sforato i tetti di spesa. E l`Antitrust ha chiesto alla guardia di finanza di verificare l`andamento dei prezzi dei libri delle superiori negli ultimi tre anni in otto grandi città, per verificare se ci sono accordi sottobanco per concordare gli aumenti. L`iniziativa dell`Antitrust è stata accolta con favore dal ministero della Pubblica istruzione di viale Trastevere. “Noi – ha detto il ministro Fioroni – abbiamo attuato la riconferma dello stesso tetto anche per quest`anno per le scuole medie inferiori e il nostro monitoraggio ha evidenziato che il 70% delle scuole lo ha rispettato. Dal prossimo anno introdurremo un tetto di spesa anche per i libri delle superiori. Il ministero ci sta lavorando, ma è un`operazione complessa perché, a oggi, esistono ben 713 indirizzi di studio. L`azione dell`Antitrust è importante perché rafforza quel che stiamo facendo, vigilando affinché ci sia un mercato corretto, senza aumenti del costo dei libri e nuove edizioni che non sono tali“. Gli editori, messi sotto accusa, hanno assicurato che i prezzi dei libri scolastici sono assolutamente sotto il tetto dell`inflazione (attestata sull`1,7 a giugno) facendo notare che i tetti di spesa fissati dal ministero sono gli stessi dal 2002. Da allora a oggi, per, il costo della vita è cresciuto e dunque se i tetti di spesa fossero stati aggiornati e ricalcolati gli sforamenti che si riscontrano in alcune scuole – sostengono – non ci sarebbero stati. Molti Comuni sono scesi in campo per dare una mano (a Milano bonus di 200 euro per l`acquisto dei libri a tutti i bambini che si iscrivono in prima media, in Trentino e Friuli comodato d`uso, in Piemonte buoni sconto alle famiglie con i redditi più bassi, ecc.), ma non sempre ciò è sufficiente. E` per questo che, oltre ai tradizionali scambi di libri nei corridoi o fuori scuola tra ragazzi delle ultime classi e gli studenti più piccoli, per non svuotare il portafogli sta spopolando la compra-vendita on line. Basta inserire nel motore di ricerca “libri scolastici usati“ e in un clic appaiono 1.620.000 siti su cui è possibile offrire i propri testi e comprarne altri. Il risparmio è assicurato, fino al 50%. In rete non si trovano solo libri usati. Ci sono anche testi nuovi. E i prezzi sono inferiori rispetto all`acquisto in libreria. Su Scontalibro.it, ad esempio, sui testi nuovi c`è uno sconto del 10%, che arriva al 15% per i dizionari. E ci sono siti attraverso i quali è possibile vendere anche i libri ormai fuori corso: 30 centesimi al chilo. Si rivolge invece ai genitori il sito Libridea.it che, nella home page chiede: “Siete stanchi di pagare ogni anno prezzi sempre più cari per i libri dei vostri figli?“, offrendo poi testi usati per le scuole superiori.
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