27 Febbraio 2018

Caro energia, esposto al Tar

Tra false notizie diffuse su Internet e ipotesi di stangate non ancora confermate c’ è una sola certezza: in sei anni le bollette della luce hanno subito un rincaro di 68 euro. Un aumento spropositato, secondo il giudizio dei rappresentanti dei consumatori, sul quale la Codacons non a caso vuole vederci chiaro con un esposto al Tar della Lombardia. Il caro bollette nazionale nell’ Isola fa però risvegliare vecchie polemiche sui disagi e le ulteriori spese di famiglie e imprese penalizzate dall’ assenza di metano. AUMENTI NON GIUSTIFICATI Ma l’ associazione degli utenti ha voluto puntare il dito sulla quota in bolletta non destinata al pagamento dell’ erogazione del servizio. Una sorta di accisa simile a quella che pesa sul costo dei carburanti. «Il ricorso al Tribunale amministrativo si concentrerà su aumenti non giustificati», conferma Diana Barrui, rappresentante in Sardegna del Codacons, «considerando tra l’ altro che diversi balzelli sono ascrivibili solo al contesto italiano. Per questo chiediamo ai giudici di verificare la bontà e la legittimità di tali aumenti». L’ accusa è circoscritta al sistema Italia colpevole di imporre ai titolari di un’ utenza domestica una bolletta appesantita sempre più «da voci che nulla hanno a che vedere con i consumi elettrici». GLI ONERI DI SISTEMA Il riferimento non casuale è ai tanto odiati oneri di sistema, ossia quei costi che si sono ritagliati il 19% del conto energetico annuo di ogni contribuente. Andando nei dettagli, sempre secondo il Codacons, tasse e oneri arrivano a occupare il 32% di ogni fattura a cui si aggiunge il 14,5% di servizi di rete. «Balzelli che, proprio perché fissi e slegati dai consumi elettrici, paradossalmente penalizzano di più i cittadini che utilizzano meno kilowatt», sottolinea Andrea Pusceddu di Federconsumatori. «Ma c’ è di più, tra le voci che gonfiano ogni mese le nostre bollette rientrano, oltre al Canone Rai, lo smantellamento delle centrali nucleari dismesse e il sostegno, ormai non più sostenibile, allo sviluppo del fotovoltaico». LA RETE ELETTRICA Nel conto si possono mettere gli incentivi per la rete elettrica ferroviaria e il bonus per alleggerire le bollette delle famiglie più disagiate. «Un salasso ingiusto considerato che le più cospicue morosità, che andranno presto spalmate sulle tasche delle famiglie, sono imputabili a pubbliche amministrazioni e imprese», dice Monica Satolli dell’ Unione Consumatori, «per di più, l’ aumento della quota fissa in bolletta rende poco conveniente l’ apertura del mercato elettrico a più operatori, i quali non potranno mai offrire tariffe convenienti».

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