17 Gennaio 2022

Caro energia e inflazione. Codacons: Doppia stangata per le famiglie italiane

(Sesto Potere) – Roma – 17 gennaio 2022 – “I nuovi rincari che si stanno registrando presso i distributori di carburanti portano oggi un pieno di benzina a costare 14,6 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre per un pieno di gasolio si spendono 14,4 euro in più”: lo afferma il Codacons, che calcola le ricadute degli aumenti dei listini alla pompa sulle tasche delle famiglie.

“Oggi la benzina, con un prezzo medio pari a 1,759 euro al litro, costa il 20% in più rispetto ad un anno fa – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Il gasolio (1,628 euro/litro) è aumentato in un anno del +21,6%, incrementi che hanno effetti diretti sulle spese dei consumatori: solo per i rifornimenti di carburante una famiglia spende oggi +352 euro all’anno in caso di auto a benzina, +347 euro in caso di auto a gasolio”.

E con l’aumento dell’inflazione che ha ripreso a volare – per l’Istat prezzi al consumo con aumenti dello 0,4% su base mensile e del 3,9% su base annua (da +3,7% di novembre)  – si profila secondo il Codacons una stangata media, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a +1.198 euro annui.

“Siamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi in Italia, destinata purtroppo ad aggravarsi nei prossimi mesi – afferma Rienzi – I numeri forniti oggi dall’Istat confermano l’allarme rincari lanciato a più riprese dal Codacons, e attestano come prezzi e tariffe siano schizzati alle stelle nell’ultimo periodo dell’anno”.

“Complessivamente nel 2021 la famiglia “tipo” italiana, a causa del tasso di inflazione medio all’1,9% registrato lo scorso anno, ha dovuto sborsare 584 euro in più per l’aumento dei prezzi al dettaglio, con punte di +758 euro annui per un nucleo con due figli – prosegue Rienzi – Numeri destinati ad aggravarsi in considerazione dei rialzi delle bollette di luce e gas scattati l’1 gennaio, e che determineranno una ondata di rincari in tutti i settori”.

“Una situazione che mette a serio rischio i consumi delle famiglie, che potrebbero crollare nel 2022 come conseguenza del caro-vita” : conclude il presidente del Codacons.

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