9 Maggio 2006

Caro casa, nessuno compra




Roma. Un`indagine del «Sole-24 Ore» ha riportato in primo piano la questione degli affitti. In dodici anni, dal 1993 al 2005, l`aumento medio in Italia è stato del 120%, con una punta del 287% a Rimini. I canoni di affitto corrono più degli stessi prezzi di vendita. Il fenomeno dei rincari è avvertito in misura maggiore nelle grandi città e nel Centro-Nord.
In Sicilia, gli aumenti medi nelle zone semicentrali sono del 123% a Trapani, del 103% a Enna, del 90% a Messina, dell`86% a Siracusa, del 74% a Catania, del 54% a Palermo, del 52% a Caltanissetta, del 51% a Ragusa, del 44% ad Agrigento.
In tutta Italia, il 20% delle famiglie si trova in difficoltà di fronte agli aumenti dei fitti. Piovono proteste e proposte. Il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, spiega che il problema dei caro-affitti «è solo un problema di caro tasse». Il 50-60% del canone se ne va in imposte erariali e locali. Tra l`altro, il confronto tra 1993 e 2005 non è corretto, perché prende come base un anno nel quale non era ancora in vigore l`Ici. Tra l`altro, questa imposta va cambiata, perché colpisce i valori dell`immobile e non il reddito. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, concorda sul ruolo delle tasse.
Contro gli aumenti dei fitti, bisognerebbe esonerare dal pagamento dell`Ici coloro che affittano ad equo canone. Nello stesso tempo, dovrebbero essere penalizzati con sanzioni i proprietari che affittano «in nero», spesso profittando dello stato di necessità di giovani e studenti. Il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, pone l`accento sulla corsa all`acquisto di una casa, per evitare l`aumento dei fitti. Ma oggi, per un appartamento di 90 metri quadrati, servono 20 anni di stipendio, mentre nel 2001 ne bastavano 15. Inoltre, i proprietari di piccoli e medi appartamenti non riescono a mantenere la loro proprietà, per gli aumenti vertiginosi di tariffe e costi.
Acqistare un immobile è ormai quasi impossibile, tanto che le agenzie immobiliari sono in crisi per il divario tra le esigenze della domanda e i prezzi imposti dal mercato. Secondo il Sunia (sindacato inquilini), occorrono mille euro il mese per affittare un bilocale nella periferia di una grande città. E` necessaria una riforma fiscale, che consenta all`inquilino di portare in detrazione il canone di affito.

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