Caro carburanti Codacons: “No a nuove accise sui carburanti”
-
fonte:
- Quattroruote
Pur non facendo mancare la vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma in Emilia, gli italiani non nascondono la preoccupazione per la possibilità che il Governo applichi nuove accise sui carburanti per finanziare l’ emergenza nella regione. Proprio quest’ oggi il Consiglio dei ministri si riunisce per prendere decisioni in merito all’ argomento. Tassare vizi e dipendenze. “Pieno sostegno del Codacons ai cittadini colpiti dal terremoto dei giorni scorsi, ma netta opposizione – ha sottolineato il presidente Carlo Rienzi – a un aumento su scala nazionale delle accise sulla benzina fino a cinque centesimi al litro, allo scopo di reintegrare il Fondo per le calamità. Lo Stato i fondi per aiutare le popolazioni colpite dal sisma li ha e se non li ha deve provvedere a trovarli non attraverso una tassazione indiscriminata dei beni di prima necessità come la benzina, bensì tassando vizi e dipendenze, per esempio incrementando l’ imposizione fiscale su prodotti da fumo e alcolici”. Annuncia ricorso al Tar. Sempre secondo il Codacons la sola ipotesi di un ulteriore aumento delle accise sui carburanti è una follia, considerato che i listini di benzina e gasolio in Italia sono a livelli stellari e impoveriscono sempre più le famiglie con ripercussioni in tutti i settori. “Un eventuale incremento delle accise di cinque centesimi al litro produrrebbe – calcola l’ associazione di consumatori – un aggravio di spesa compreso tra i 60 e i 100 euro annui. Lo Stato deve aiutare le vittime del terremoto, ma se oggi il Consiglio dei Ministri varerà l’ aumento della benzina per finanziare il fondo per le calamità – conclude Rienzi – saremo costretti a impugnare il provvedimento al Tar del Lazio, chiedendone l’ immediata sospensione”. R.Bar. © Riproduzione riservata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: accise, Benzina, carburanti, Carlo Rienzi, emilia, Sisma
