21 Settembre 2021

Caro bollette, senza tagli dal governo rischio stangata da 235 milioni per i bergamaschi

 

Nella nostra provincia è questo il conto degli annunciati aumenti di luce e gas a partire da ottobre. Un salasso che potrebbe ridursi a circa 165 milioni nel caso in cui il governo trovi i fondi per tagliare oneri e accise.La via d’uscita per ammorbidire una stangata che si preannuncia fatale per milioni di famiglie c’è, e il Governo è pronto a imboccarla: trovare 3,5 miliardi di euro da mettere sul piatto già questa settimana per contenere gli aumenti sulle bollette di luce e gas che, viceversa, dal 1° ottobre cresceranno rispettivamente del 40 e del 31%. Un salasso di cui si fatica a ricordare qualche precedente e che, secondo i calcoli del Codacons, inciderà in media per almeno 500 euro all’anno per ogni nucleo familiare. Un conto altissimo da pagare per le oltre 470 mila famiglie bergamasche, pari a 235 milioni di euro, con quelle più numerose chiamate a dover sopportare più di altre il prezzo di questi nuovi aumenti. Dopo i rincari d’inizio luglio, quando l’aggiornamento trimestrale dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha determinato un rincaro di luce e gas rispettivamente del 9,9% e del 15,3%, quelli d’autunno rischiano di dare un’ulteriore mazzata ai risparmi delle famiglie, già fiaccati dalla crisi post pandemia. Il Governo sta lavorando per trovare almeno un terzo dei 9 miliardi di euro che serviranno per fare fronte ai rincari annunciati per il mese prossimo; un’operazione che limiterebbe a 165 milioni di euro l’esborso annuo delle famiglie bergamasche. Comunque una cifra esorbitante.

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