28 Dicembre 2011

Caro bollette, condannata la Consac  

Caro bollette, condannata la Consac
 

• Sassano. Il giudice di pace di Sala Consilina ha accolto il ricorso presentato da un utente di Sassano, difeso da un legale del Codacons, contro il caro-bolletta dell’ acqua distribuita dallaConsac spa di Vallo della Lucania. La magistratura infatti ha condannato la societá alle spese della lite ed ha annullato le fatture contestate. Soddisfatto il responsabile della sede valdianese del Codacons, Roberto De Luca. «A leggerla, la sentenza del giudice di pace – ha dichiarato – ci inorgoglisce per quanto siamo riusciti a fare per tutelare i diritti di un cittadino contro il caro-bolletta dell’ acqua». • La Consac è stata condannataal pagamento delle spese per 850 euro, è stato inoltre accolto il ricorso dell’ utente che si è visto annullare due fatture, una di 288,13 euro, una di 49,50 euro, nonché la penale chiesta dalla Consac. • «Il sistema di fatturazione adottato – si legge nella sentenza – era irregolare in quanto le somme richieste erano calcolate con il criterio delle eccedenze, che consiste nell’ applicare tariffe maggiori per ogni soglia di consumo superiore al limite stabilito per il trimestre. Dal regolamento si evince che il sistema della cosiddetta "spalmatura", ossia della regolare tariffazione per il consumo nei quattro trimestri dell’ anno, si applica quando la societá è in grado di procedere alla rilevazione dei consumi in tutto il periodo anzidetto. Nel caso di specie, il Consac nonostante il contatore fosse posto all’ esterno, non ha provveduto alla rilevazione di detti consumi secondo i criteri previstiÉ». (e.c.) © riproduzione riservata.

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