17 Dicembre 2020

Caro-biglietti per chi viaggia sui treni a Natale

M eno posti, prezzi alle stelle. I passeggeri in partenza in questi giorni lo denunciano da settimane: biglietti dei pochissimi treni che circoleranno durante il periodo natalizio, cavallo del blocco degli spostamenti previsto dal Dpcm del 3 dicembre, sono stati venduti a carissimo prezzo. In alcuni casi, tratta addirittura di aumenti del 50%. Prezzi alla mano, per andare da Milano a Salerno si arriva a spendere oltre 152 euro, 183,45 euro per raggiungere Bari partendo da Torino, 198,30 euro per andare da Milano a Reggio Calabria e – denuncia il Codacons – addirittura 211,50 euro da Torino a Reg gio Calabria. Ed è inutile cercare i soliti sconti o le offerte speciali che normalmente propongono Trenitalia e Italo. “Significativi aumenti dei prezzi” registrati tra il 15 dicembre e il 15 gennaio 2021 che hanno spinto l’Autorità garante della concorrenza ad avviare una pre- chiedendo alle due società di inviare le proprie motivazioni, entro tre giorni. IN ALTRE PAROLE, Italo e Trenitalia dovranno spiegare quali criteri hanno utilizzato per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili per fronteggiare il prevedibile incremento della richiesta di biglietti sotto le festività natalizie. Da chiarire i criteri con cui vengono determinati i prezzi rispetto alla tariffa di base normalmente applicata. Si sa, il Covid ha stravolto tutto. Anche gli spostamenti ferroviari condizionati dal limite di riempimento al 50% sui treni veloci. Se Trenitalia ha preferito piegato che “a causa della seconda ondata di contagi e dei conseguenti provvedimenti, si è vista costretta ancora una volta a ridurre la propria offerta commerciale a 8 servizi giornalieri da fine ottobre a fronte di un calo della domanda che ha raggiunto picchi di oltre il 90%”. Il che equivale a una Caporetto per le entrate di un’azienda privata come Italo (un po’ meno per l’ex monopolista Trenitalia). Così, anche se le tariffe non sono state ritoccate (“Il listino con i prezzi base è immutato da oltre un anno”, ha spiegato Fs a inizio dicembre) la massiccia richiesta di prenotazioni avrebbe comunque causato un effetto distorsivo sui prezzi: esauriti sconti e offerte solo i biglietti delle classi più elevate e, quindi, più cari. SECONDO Altroconsumo, se lo scorso 6 marzo 2020 i prezzi della tratta Milano- sulla linea Frecciarossa di Trenitalia oscillavano tra i 95 euro della tariffa base standard e i 129 euro della business, per viaggiare il 22 dicembre con un biglietto a tarifa base standard si rischia di spendere anche 110 euro, praticamente il 10% in più rispetto a marzo. Ed ancora. Secondo Coldiretti, “l’aumento anomalo dei prezzi e i previsti limiti agli spostamenti costringeranno quasi un italiano su tre ad anticipare le partenze per le feste di Natale prima del blocco che scatterà il 20 dicembre”.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox