Caro-biglietti per chi viaggia sui treni a Natale
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
M eno posti, prezzi alle stelle. I passeggeri in partenza in questi giorni lo denunciano da settimane: biglietti dei pochissimi treni che circoleranno durante il periodo natalizio, cavallo del blocco degli spostamenti previsto dal Dpcm del 3 dicembre, sono stati venduti a carissimo prezzo. In alcuni casi, tratta addirittura di aumenti del 50%. Prezzi alla mano, per andare da Milano a Salerno si arriva a spendere oltre 152 euro, 183,45 euro per raggiungere Bari partendo da Torino, 198,30 euro per andare da Milano a Reggio Calabria e – denuncia il Codacons – addirittura 211,50 euro da Torino a Reg gio Calabria. Ed è inutile cercare i soliti sconti o le offerte speciali che normalmente propongono Trenitalia e Italo. “Significativi aumenti dei prezzi” registrati tra il 15 dicembre e il 15 gennaio 2021 che hanno spinto l’Autorità garante della concorrenza ad avviare una pre- chiedendo alle due società di inviare le proprie motivazioni, entro tre giorni. IN ALTRE PAROLE, Italo e Trenitalia dovranno spiegare quali criteri hanno utilizzato per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili per fronteggiare il prevedibile incremento della richiesta di biglietti sotto le festività natalizie. Da chiarire i criteri con cui vengono determinati i prezzi rispetto alla tariffa di base normalmente applicata. Si sa, il Covid ha stravolto tutto. Anche gli spostamenti ferroviari condizionati dal limite di riempimento al 50% sui treni veloci. Se Trenitalia ha preferito piegato che “a causa della seconda ondata di contagi e dei conseguenti provvedimenti, si è vista costretta ancora una volta a ridurre la propria offerta commerciale a 8 servizi giornalieri da fine ottobre a fronte di un calo della domanda che ha raggiunto picchi di oltre il 90%”. Il che equivale a una Caporetto per le entrate di un’azienda privata come Italo (un po’ meno per l’ex monopolista Trenitalia). Così, anche se le tariffe non sono state ritoccate (“Il listino con i prezzi base è immutato da oltre un anno”, ha spiegato Fs a inizio dicembre) la massiccia richiesta di prenotazioni avrebbe comunque causato un effetto distorsivo sui prezzi: esauriti sconti e offerte solo i biglietti delle classi più elevate e, quindi, più cari. SECONDO Altroconsumo, se lo scorso 6 marzo 2020 i prezzi della tratta Milano- sulla linea Frecciarossa di Trenitalia oscillavano tra i 95 euro della tariffa base standard e i 129 euro della business, per viaggiare il 22 dicembre con un biglietto a tarifa base standard si rischia di spendere anche 110 euro, praticamente il 10% in più rispetto a marzo. Ed ancora. Secondo Coldiretti, “l’aumento anomalo dei prezzi e i previsti limiti agli spostamenti costringeranno quasi un italiano su tre ad anticipare le partenze per le feste di Natale prima del blocco che scatterà il 20 dicembre”.
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