Caro benzina, stabile sopra i 1,40 euro
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Finisce la "tregua" pasquale, i prezzi riprendono a salire e, con essi, ripartono le polemiche. Il tema benzina continua a tenere banco e l’ attesa è dunque tutta per le mosse del governo, chiamato da più parti a mettere in campo misure che consentano di riportare i listini italiani in linea con quelli europei. A mettere mano ai prezzi, dopo molti giorni di tranquillità seguiti ai maxi aumenti della metà di marzo, sono stati ieri Q8 ed Erg. Sul controesodo pasquale, calcola dunque il Codacons, si abbatte così una stangata da 19 milioni di euro: "Come dimostrano i dati Istat resi noti nei giorni scorsi – osserva il presidente Carlo Rienzi – i continui rialzi della benzina hanno già innescato un meccanismo moltiplicativo sui prezzi, in particolare su tutta la merce trasportata su gomma e rischiano di scatenare pericolosissime aspettative di inflazione". Per questo il Governo dovrebbe liberalizzare il settore, "favorendo l’ ingresso di nuovi competitori, come la grande distribuzione e le pompe bianche, e la trasparenza dei prezzi". Ma i petrolieri, con l’ Unione Petrolifera, non ci stanno a essere messi sotto accusa: "Le polemiche assolutamente infondate e strumentali innescate sui prezzi dei carburanti denotano la superficialità ed approssimazione con la quale alcune associazioni dei consumatori ed alcuni organi di stampa sono abituati a trattare la materia". L’ Up minaccia di fare denunce per diffamazione. Ma gli aumenti restano.
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