4 Novembre 2011

Caro benzina, prezzi alle stelle  

Caro benzina, prezzi alle stelle
 

ROMA Cara come champagne. Il prezzo della benzina schizza verso l’ alto e tocca un nuovo record. 1,7 euro al litro. A spingere il prezzo della verde è il terzo aumento delle accise deciso dal governo in pochi mesi. E cresce l’ attesa per l’ incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico, che dovrà evitare lo sciopero dei distributori previsto per l’ 8, il 9 e il 10 novembre. I dati sul caro benzina arrivano dalle rilevazioni di Staffetta quotidiana. Sulla rete Q8 la verde è arrivata 1,648 euro al litro, nuovo record. Il prezzo medio della benzina tra i diversi marchi è 1,631 euro al litro. Il gasolio sale a 1,542 euro al litro. Ma se si leggono i prezzi esposti sulle colonnine nelle diverse regioni, il sud è l’ area più penalizzata, quasi 1,7 euro (1,694) per un litro di verde. E l’ effetto sulle tasche degli automobilisti è devastante. Per un pieno di benzina di un’ auto di media cilindrata ora servono 82,4 euro, contro i 70 di un anno fa. Un rincaro che centesimo dopo centesimo sfiora il 20% e incide sul tasso d’ inflazione. A far volare i prezzi alla pompa è l’ aumento delle accise deciso dal governo per fronteggiare l’ emergenza maltempo in Liguria e Toscana. 0,89 centesimi in più al litro, che si aggiungono agli incrementi decisi tra giugno e luglio, 0,19 centesimi al litro per finanziare Fondo unico per lo spettacolo, che alimenta cinema ed eventi culturali, e al maxi-rincaro di 4 centesimi per fronteggiare l’ emergenza immigrati. Un bancomat di Stato da cui attingere risorse aggiuntive. Il Codacons ha quantificato questa stangata in tre mosse. Gli aumenti delle accise porteranno a una tassa aggiuntiva di 89 euro ad auto. 60 euro per l’ aumento delle accise entrato in vigore tra giugno e luglio, 13 euro per il rincaro deciso per il maltempo in Toscana e Liguria. Ma in questo calcolo non è compreso il ritocco dell’ iva al 21 per cento, che porterebbe la ultima mini stangata a 21 euro. Il Codacons ha decido di presentare ricorso al Tar del Lazio contro questo ultimo provvedimento. L’ associazione ha calcolato che in Italia ci sono quasi 37 milioni di auto e il nuovo balzello costerebbe 3,2 miliardi di euro. Oggi il faccia a faccia al ministero dello Sviluppo economico con i gestori per scongiurare lo sciopero dell’ 8 novembre, annunciato per protestare contro il mancato rinnovo del bonus fiscale. Se non si troverà l’ accordo, i distributori rimarranno chiusi dalla sera dell’ 8 alla mattina dell’ 11 novembre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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