Caro Barbieri…
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Caro Barbieri,
ho la sensazione che stiamo parliamo due lingue diverse. Facciamo uno sforzo e proviamo a venirci incontro. Allora: il martire Eduart ? ho definito io così nel titolo del mio articolo di domenica scorsa il ragazzo albanese morto schiantato contro un albero della solita Bidentina ? ha chiaramente torto marcio. L`ho scritto domenica, lo ribadisco oggi: non aveva la patente, correva come un matto e con un`auto troppo grossa per lui. Punto.
E a capo. Qui comincia un`altra storia. L`albero dove si è schiantato Eduart, il 447, non doveva essere lì se il Tar non avesse bloccato il taglio dopo il ricorso di Verdi e Codacons. Al massimo il colpevole Eduart sarebbe quindi finito nel burrone: e nove su dieci non sarebbe morto. Lei, caro Barbieri, non ha letto con attenzione l`articolo di domenica. Non ho scritto che bisogna abbattere tutti gli alberi e sono anzi d`accordo con lei quando sostiene che è assurdo pensare di risolvere i problemi togliendo qualunque ostacolo dalla strada. Ma il 447 ? come altri alberi ? è speciale, nel senso che il suo destino ? e lo sa benissimo anche lei, Barbieri ? è già segnato. Il Tar ha semplicemente allungato la sua agonia. E allora ha senso tenerlo in piedi un mese in più? Per me no. E mi spiace che si generalizzi sempre, Barbieri: ho parlato dell`albero 447 sulla Bidentina, il morto che uccide: che c`entrano le foreste americane?
Massimo Pandolfi
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