5 Marzo 2011

“Caro assessore, ora ci ascolti”

«Caro assessore, ora ci ascolti»
 

SI INCONTRERANNO il 6 aprile, a Firenze, con l’ assessore regionale alla sanità i vertici del comitato fucecchiese che chiede il potenziamento del punto di Primo Soccorso al San Pietro Igneo e del servizio di Guardia Medica prefestiva e festiva. Un confronto che fa seguito a quello recentemente svoltosi all’ Asl 11 con il direttore generale Eugenio Porfido e la presidente della Conferenza dei Sindaci, Luciana Cappelli dalla quale dipendono le scelte per quanto riguarda la sanità sul territorio. Stando a Stefano Cartocci, che del comitato è il coordinatore, l’ incontro non ha prodotto alcuna decisione: "Si è trattato soprattutto di un interlocutorio –spiega il coordinatore del comitato- nel corso del quale abbiamo spiegato che le oltre settemila firme in calce alla nostra richiesta di raddoppio del personale medico dei due servizi, ambedue presso l’ ospedale, nell’ area dov’ era ubicato il Pronto Soccorso poi trasferito ad Empoli, sono state fatte almeno per la metà da elettori della maggioranza di centrosinistra. Il che dimostra la trasversalità di un’ iniziativa che guarda alla tutela della salute della gente cosa, questa, della quale la Conferenza dei Sindaci e l’ Asl non possono non tener conto". La delegazione era formata anche da Sabrina Coltelli, Monica Morelli, Franco Neri, Pietro Sollazzi, Pier Ulisse Gasparri, Aurelia Zarantonello e da Sabrina Ramello, quest’ ultima legale di Codacons, associazione alla quale si sarebbero rivolte alcune persone che recandosi al San Giuseppe per un’ emergenza hanno dovuto attendere ore, con casi nei quali c’ è chi se ne è andato da Empoli per rivolgersi ad altri ospedali vicini come Pontedera e Pescia. "Non c’ è da farne colpa al personale medico e paramedico del San Giuseppe, sia chiaro –aggiunge Cartocci- ma a una situazione di sovraffollamento di un Pronto Soccorso di cui si conoscevano ancor prima dell’ accorpamento le difficoltà a gestire le urgenze dei vari altri ospedali della zona". Rinforzare i punti di Primo Soccorso come quello del San Pietro Igneo significherebbe, secondo il comitato, alleggerire anche il carico dell’ ospedale empolese. E su questo concetto si insisterà, il 6 aprile prossimo, con l’ assessore di Palazzo Panciatichi in attesa di poter parlare anche col presidente Enrico Rossi: "Il Presidente della Regione dovrebbe già conoscere –conclude il coordinatore del comitato- quel che accade al San Giuseppe, dove i codici di minor importanza vengono gestiti con attese spesso intollerabili, e dell’ insoddisfazione della gente. Ma noi, che dell’ insoddisfazione siamo i portavoce, vogliamo ascoltare le sue risposte".

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