23 Settembre 2009

Caro affitti, esposto del Codacons alla Procura

Ipotizzati i reati di aggiotaggio ed evasione fiscale, chiesta anche una verifica sul Comune per omesso controllo

 L’AQUILA – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non dimentica L’Aquila, in nessuna circostanza, e, anzi, porta la ricostruzione della città ad esempio di «politica basata su fatti concreti». «Da qui in avanti a me potete fare solo domande tipo: quanti appartamenti consegnerà il 29 di settembre all’Aquila? Potete fare solo domande su cose di politica vera, perché noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete!» dice, prima di lasciare la sala stampa di Palazzo Chigi, invitando i giornalisti a non fare più domande su gossip perché il governo fa solo «politica basata su fatti concreti». E, per non smentirsi, firma l’ultima ordinanza, la 3810, su ulteriori interventi per l’emergenza abitativa. Il provvedimento stabilisce che occorre procedere alla requisizione di edifici privati, non utilizzati, per il tempo necessario al rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni riparate o ricostruite. L’ordinanza individua il soggetto di cui si avvale il Commissario delegato per il supporto alle attività di requisizione degli immobili: il fornitore di servizi incaricato dalla Società di gestione del risparmio (Sgr) del fondo immobiliare costituito per il reperimento di nuove costruzioni da destinare alla locazione. Gli atti di affidamento da parte del Commissario sono soggetti a valutazione di congruità da parte dell’Agenzia del territorio. La quantificazione degli oneri derivanti dallo svolgimento del servizio di manutenzione straordinaria degli immobili è stimata in quattrocentomila euro fino al 31 dicembre 2010 e le relative somme sono pertanto corrisposte a titolo di anticipazione. I contratti relativi alle utenze domestiche per acqua, energia elettrica e gas delle abitazioni requisite, possono essere intestati agli assegnatari, anche senza il consenso dei titolari. Gli oneri, nonché la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, restano a carico dell’assegnatario dell’alloggio. Quanto ai Moduli abitativi provvisori e i Moduli a uso scolastico provvisori, l’ordinanza prevede che queste strutture e le relative aree occupate o espropriate siano assegnate in proprietà a titolo gratuito ai Comuni in cui sono state realizzate.  Il Codacons, nel frattempo, presenta un esposto alla Procura per aggiotaggio ed evasione fiscale e ritiene il Comune responsabile di omesso controllo sui prezzi "impazziti" degli affitti, dopo il servizio dell’altra sera di Striscia la notizia, relativo ai canoni degli affitti per gli studenti universitari dell’Aquila (l’inviato Jimmy Ghione è andato nella sede dell’Ateneo di Coppito e gli sono state segnalate irregolarità e speculazioni). L’associazione chiede alla Procura di avviare indagini alla luce dei reati di aggiotaggio ed evasione fiscale: «Gli studenti hanno denunciato come, a seguito del terremoto del 6 aprile, i canoni di affitto delle stanze singole siano passati da 150 – 180 euro a 250 euro, con picchi di 400 euro in alcune zone della città. È indubbia la presenza di speculazione legata alla minore disponibilità di strutture da affittare agli studenti fuorisede. Speculazione dimostrata dall’esistenza, come si evince dall’inchiesta di Striscia la notizia, di vere e proprie aste, nelle quali i proprietari delle abitazioni assegnano le stanze a chi è disposto a pagare canoni maggiori. Vi è poi la questione della registrazione degli affitti, che nella maggior parte dei casi sono "in nero" quando riguardano gli studenti». L’associazione, inoltre, chiede alla Procura di verificare anche «la posizione del Comune dell’Aquila, accertando un eventuale omesso controllo che ha portato i prezzi degli affitti a crescere di oltre il 160% in pochi mesi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox