28 Marzo 2006

Caro acqua, il Codacons minaccia ricorsi

Caro acqua, il Codacons minaccia ricorsi


Sorrento, incontro con l?Ascom e Gori. Irace: niente rincari ma adeguamenti all?Istat




Sorrento. I rincari tariffari delle bollette della Gori in penisola sorrentina continuano a provocare polemiche. Questa volta scende in campo il Codacons che ha inviato una lettera alla società che gestisce le risorse idriche per chiedere delucidazioni. «Il Codacons Campania – si legge nella nota – chiede la giustificazione degli aumenti registrati nelle fatture emesse dalla Gori, invitando, nel contempo, ad armonizzare i costi del servizio secondo quanto disposto dal comitato interministeriale prezzi, avvertendo che in mancanza, si riserva di intraprendere azioni a difesa degli interessi dei cittadini». In sostanza il Codacons chiede di adeguare le tariffe a quanto disposto dalla legge Galli che ha stabilito dei paletti a riguardo. All?associazione consumatori, negli ultimi giorni, sono già pervenute oltre cinquanta segnalazioni di cittadini che lamentano aggravi nelle fatture emesse dalla Gori «ma il numero delle segnalazioni aumenta di ora in ora» spiegano dall?ufficio del Codacons che ha competenza sull?area stabiese-sorrentina e presieduto dall?avvocato Anna Baccari. «Continuiamo a raccogliere segnalazioni – spiegano dal Codacons – Intanto, tenendo conto del crescente fermento che, a riguardo, sta attraversando la penisola sorrentina, stiamo predisponendo una conferenza con tutte le forze politiche e le associazioni dell?area tenendo conto del fatto che l?acqua è un bene di tutti. Nel caso la Gori non dovesse spiegare in modo plausibile il perché dell?aggravio tariffario, avvieremo azioni legali ed istituzionali volte a garantire i diritti dei cittadini». Il Codacons ha già ottenuto un primo risultato. «Il 4 aprile incontreremo i rappresentanti dell?Ascom e del Codacons per discutere della questione» fanno sapere dalla Gori. Il problema tariffario, in realtà, è di competenza dell?Ato 3 sarnese-vesuviano e non della Gori. «In penisola sorrentina – spiega il presidente dell`Ato 3, Alberto Irace – per i consumi domestici non c`è stato alcun aumento economico se non relativo agli adeguamenti Istat dal 2002, anno in cui la gestione del servizio idrico integrato della costiera è stata trasferita alla Gori, ad oggi». I Comuni costieri, infatti, sono stati i primi ad entrare in Gori con l?Arips. L?Ato 3 ha già varato alcuni adeguamenti tariffari tenendo conto del disposto della legge Galli che stabiliscono agevolazioni per le famiglie meno abbienti e per quelle numerose, purché evitino gli sprechi. Situazione diversa per quanto riguarda le attività commerciali. In questo caso si registra un aumento del 30% delle tariffe compensato in parte dall?abolizione del minimo impegnato ed anche dal non subire gli aggravi per i consumi eccessivi.

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