21 Maggio 2016

CARNI INFETTE IN SICILIA

CARNI INFETTE IN SICILIA

Dopo le gravissime dichiarazioni rilasciate dal Governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, circa l’ immissione in commercio di carni infette in Sicilia, il Codacons ha incaricato l’ Avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’ Ufficio Legale Regionale, di depositare un esposto-denuncia a tutte le Procure dell’ isola affinché anche a tutela della salute dei consumatori si accerti la fondatezza delle gravi accuse. Il sistema della macellazione e della messa in circolazione di carni infette, infatti, sarebbe in mano a Cosa Nostra. Il Sistema sarebbe “in grado di coinvolgere centri veterinari e segmenti della macellazione che sarebbero vicini alla mafia”, avvalendosi anche “di gravi omissioni nei controlli” da parte di comparti della Regione. Il Governatore Crocetta dà per certo che vengano immesse sul mercato siciliano carni infette e che anche i furti di bestiame sarebbero finalizzati a questo grossissimo affare, con l’ utilizzo di farmacinocivi per l’ uomo”. Gravi accuse sono state lanciate anche contro “quei veterinari che in accordo con la mafia autorizzano la macellazione di carni infette”. La mafia, sostiene Crocetta, non si e’ limitata alla pretesa sui pascoli ma e’ intervenuta sulla macellazione delle carni”. Secondo il Codacons, queste dichiarazioni non possono restare prive di conseguenze. Non bastano le promesse ispezioni a tappetto, e l’ avvio di una commissione ispettiva regionale con provvedimenti sostitutivi per anomalie e omissioni ma occorre l’ intervento immediato dei N.A.S. e l’ invio degli ispettori da parte del Ministero. Crocetta dovrà fornire le prove di quanto afferma alla Magistratura, conclude il Codacons.

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