21 Giugno 2016

Carne trattata con solfiti e nitrati: controlli e sei denunce al mercato

Carne trattata con solfiti e nitrati: controlli e sei denunce al mercato

Otto  verifiche  e  ben  sei  denunce per vendita di «carne ai solfiti». Ancora controlli nelle macellerie cittadine, stavolta nel mercato  storico  della  Fiera,  per  stanare commercianti  «fuorilegge».  Ancora  un  blitz  dei  carabinieri  del  Nas nel  nome  e  nel  ricordo  di  Sara  Di Natale,  la  studentessa  universitaria  ragusana  morta  nell’aprile  di quest’anno dopo dieci anni di coma. Il 7 febbraio del 2006, la ragazza  aveva  mangiato  in  casa  di  una collega   a   Catania   una   polpetta «trattata»  che  le  aveva  provocato una  reazione  allergica  fino  all’arresto  cardiocircolatorio. Nelle  rivendite  di  piazza  Carlo Alberto e dintorni  – la «Fera», appunto  –  i  militari  hanno  accertato la  presenza  di  prodotti  con  dosi massicce  non  solo  di  solfiti,  ma anche  di  nitrati.  Tutto  come  due mesi   fa,   quando   i   Nas   avevano controllato trentotto aziende: ventiquattro  gli  indagati  per  l’uso  di additivi  chimici  non  consentiti  in hamburger,  salsicce  e  altri  preparati  di  carne.  Spiegano  gli  investigatori  che  «l’utilizzo  fraudolento dei  solfiti  nelle  carni  rappresenta una  pratica  molto  diffusa  e  pericolosa  per  la  salute  del  consumatore, in quanto permette di rallentare  il  processo  di  imbrunimento della  carne  facendola  apparire  di colore  rosso  vivo  nonostante  sia già in atto la fase di decomposizione  e  putrefazione».  «Queste  carni hanno  conseguenze,  anche  gravi perchè  agiscono  come  veri  e  propri allergeni con effetti tossici che talora   possono   risultare   letali», concludono  i  carabinieri  del  Nas. Già in aprile, la questione aveva mobilitato   l’associazione   consumatori  Codacons  che  aveva  annunciato «azioni penali» e chiesto, ma  senza  risultati  concreti,  la  diffusione  dei  nomi  dei  denunciati:«Come affermato anche dai Nas –   aveva   sottolineato   il   segretarionazionale        dell’associazione, Francesco Tanasi –  la presenza di additivi  chimici vietati  nelle carni destinate  alconsumo  umano  costituisce   un   potenziale   pericolo per  chi,  in  modo  del  tutto  inconsapevole,  acquistae  mangia  prodotti   a   rischio.   Non   bastano   le multe elevate neiconfronti dei trasgressori.   Simili   comportamenti vannoperseguiti  nelle  sedi  di  Tribunale,  affinché  non  si  ripetano più  attentati  allasicurezza  dei  cittadini».  I  Nas,  in  un  comunicato diffuso  ieri,  hanno  precisato  che «sarà  mantenuta  l’attenzione  sul fenomeno» e annunciato «ispezioni  anche  in  provincia».  (*GEM*)
Gerardo  Marrone

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