Carne trattata con solfiti e nitrati: controlli e sei denunce al mercato
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Otto verifiche e ben sei denunce per vendita di «carne ai solfiti». Ancora controlli nelle macellerie cittadine, stavolta nel mercato storico della Fiera, per stanare commercianti «fuorilegge». Ancora un blitz dei carabinieri del Nas nel nome e nel ricordo di Sara Di Natale, la studentessa universitaria ragusana morta nell’aprile di quest’anno dopo dieci anni di coma. Il 7 febbraio del 2006, la ragazza aveva mangiato in casa di una collega a Catania una polpetta «trattata» che le aveva provocato una reazione allergica fino all’arresto cardiocircolatorio. Nelle rivendite di piazza Carlo Alberto e dintorni – la «Fera», appunto – i militari hanno accertato la presenza di prodotti con dosi massicce non solo di solfiti, ma anche di nitrati. Tutto come due mesi fa, quando i Nas avevano controllato trentotto aziende: ventiquattro gli indagati per l’uso di additivi chimici non consentiti in hamburger, salsicce e altri preparati di carne. Spiegano gli investigatori che «l’utilizzo fraudolento dei solfiti nelle carni rappresenta una pratica molto diffusa e pericolosa per la salute del consumatore, in quanto permette di rallentare il processo di imbrunimento della carne facendola apparire di colore rosso vivo nonostante sia già in atto la fase di decomposizione e putrefazione». «Queste carni hanno conseguenze, anche gravi perchè agiscono come veri e propri allergeni con effetti tossici che talora possono risultare letali», concludono i carabinieri del Nas. Già in aprile, la questione aveva mobilitato l’associazione consumatori Codacons che aveva annunciato «azioni penali» e chiesto, ma senza risultati concreti, la diffusione dei nomi dei denunciati:«Come affermato anche dai Nas – aveva sottolineato il segretarionazionale dell’associazione, Francesco Tanasi – la presenza di additivi chimici vietati nelle carni destinate alconsumo umano costituisce un potenziale pericolo per chi, in modo del tutto inconsapevole, acquistae mangia prodotti a rischio. Non bastano le multe elevate neiconfronti dei trasgressori. Simili comportamenti vannoperseguiti nelle sedi di Tribunale, affinché non si ripetano più attentati allasicurezza dei cittadini». I Nas, in un comunicato diffuso ieri, hanno precisato che «sarà mantenuta l’attenzione sul fenomeno» e annunciato «ispezioni anche in provincia». (*GEM*)
Gerardo Marrone
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