22 Maggio 2016

Carne infette a tavola in Sicilia esposto -denuncia Codacons

Carne infette a tavola in Sicilia esposto -denuncia Codacons
«non
bastano le parole di crocetta, ispettori e nas si mettano all’ opera»
oltre 5 quintali di frattaglie in cattivo stato sequestrate a palermo

PALERMO. Dopo le dichiarazioni del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, sull’ immissione in commercio di carni infette in Sicilia, il Codacons ha incaricato Carmelo Sardella, dirigente dell’ ufficio legale regionale, di depositare un esposto -denuncia a tutte le Procure dell’ isola affinché «anche a tutela della salute dei consumatori si accerti la fondatezza delle gravi accuse». «Il governatore Crocetta – sostiene il Codacons – dà per certo che vengano immesse sul mercato siciliano carni infette e che anche i furti di bestiame sarebbero finalizzati a questo grossissimo affare, con l’ utilizzo di farmaci nocivi per l’ uomo». Inoltre, per il presidente della Regione siciliana il settore della macellazione sarebbe in mano a Cosa Nostra. Secondo il Codacons, queste dichiarazioni non possono restare prive di conseguenze. «Non bastano le promesse ispezioni a tappeto e l’ avvio di una commissione ispettiva regionale con provvedimenti sostitutivi per anomalie e omissioni conclude l’ associazione – ma occorre l’ intervento immediato dei Nas e l’ invio degli ispettori da parte del ministero». L’ istituzione della commissione ispettiva regionale era stata invece accolta con favore venerdì dal sena tore del Pd, Giuseppe Lumia, componente della commissione parlamentare Antimafia “Hanno fatto bene il presidente Crocetta e l’ assessore Gucciardi – aveva detto – ad istituire una commissione composta da persone altamente qualificate per controllare il settore dell’ allevamento e della macellazione degli animali, al fine di garantire la salute dei cittadini. Quello della carne è un mercato infiltrato dalla mafia e in cui sono diffuse attività illegali, che mettono a rischio la sicurezza alimentare dei consumatori». Intanto, oltre cinque quintali di frattaglie in cattivo stato di conservazione sono stati sequestrati a Palermo nell’ ambito di un controllo eseguito dai carabinieri del Nas e da personale dell’ Azienda sanitaria provinciale di Palermo. La carne (milza, polmoni e intestino di bovino e intestino di ovi-caprino) era pronta per essere immessa in commercio. Sono stati controllati, tra l’ altro, tre macelli di città e provincia e per mancata attuazione delle procedure sono state irrogate sanzioni per 14mila euro complessivi. In un laboratorio di lavorazione e cottura di frattaglie, con riconoscimento Ce, sono state trovate una tonnellata e mezza di interiora di animali, di cui cinque quintali (in cattivo stato di conservazione) sono stati posti sotto sequestro penale e destinati alla distruzione. Tutte le interiora sono state tracciate fino ad arrivare al mattatoio e all’ animale di provenienza. L’ operazione di ieri segue altri blitz avvenuti nelle scorse settimane con decine di migliaia di euro di sanzioni irrogate dai veterinari dell’ Asp di Palermo. L’ obiettivo dei sanitari dell’ Azienda provinciale è di verificare tracciabilità delle carni, provenienza degli organi in dubbio ed eventuali ipotesi di macellazione clandestina, nonché le condizioni di conservazione della carne prima che venga immessa nel mercato. «I controlli con l’ adozione di misure sempre più stringenti a tutela dei consumatori – spiegano dall’ Asp – proseguono anche con analisi chimiche negli allevamenti destinati alla macellazione per verificare e rilevare l’ impiego di sostanze anabolizzanti o proibite somministrate agli animali”. R. PA.
 
 

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