Carne, boom dei consumi e dei prezzi
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fonte:
- Il Messaggero
PERUGIA – Dalla frutta alla carne l`ombra della stangata si allarga. Colpa di un mercato che, anche a livello locale, l`Ismea definisce “difficile“ con le tensioni che riguardano soprattutto il mercato dei bovini. Parallelamente, il comparto avicolo sembra risollevarsi ma, segnate dalle note vicende legate alla “bird flu“, le produzioni sono rimaste al palo ed il paventato crollo dei listini non c`è stato. A preoccupare i consumatori sono i prezzi delle carni bovine, rincarate in un anno anche del 30%. E all`orizzonte ci sono altri aumenti causati da un mercato caratterizzato da forti oscillazioni. “Nelle ultime due settimane i prezzi all`ingrosso sono cresciuti di 20-30 cent – spiega Oriando Cardinali, presidente provinciale Federcarni Perugia – che a seconda delle quantità acquistate si traducono in aumenti, per i negozianti, dell`8-10%. Rincari che cerchiamo di non riversare sui clienti“. Intanto, in Umbria i consumi di pollo e tacchino sono in ripresa ma nei mercati scarseggiano gli animali, ed i prezzi sono in salita. E mentre gli umbri si scoprono appassionati proprio di carni bianche (8 famiglie su 10 le inseriscono almeno una volta nel menu settimanale) sull`intero comparto delle carni fresche incombono nuovi gusti e abitudini alimentari che avvicinano i consumatori ai surgelati ed ai cibi pre-confezionati. “Nel comprare la carne – sostiene Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – bisognerebbe scegliere tutte le parti dell`animale, non solo quelle più pregiate. Sarebbe utile per risparmiare qualche euro e per ritrovare il gusto, magari, di cucinare spezzatini, bollito o “arrosto morto““.
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