6 Novembre 2015

Carminati: “Stavolta parlo” Ma gli imputati sono esclusi

Carminati: “Stavolta parlo” Ma gli imputati sono esclusi

Alla fine Massimo Car minati, come si dice a Roma “sbrocca”. Per otto ore è rimasto seduto immobile nel carcere di Parma dove si trova all’ isolamento del 41bis. Lui, come anche gli altri vertici dell’ organizzazione Salvatore Buzzi e Riccardo Brugia e una dozzina di altri arrestati, è collegato solo in videoconferenza con l’ aula Vittorio Occorsio dove si tiene il maxiprocesso a Mafia capitale. Il “nero”, secondo il suo avvocato Bruno Giosuè Naso, questavolta non starà in silenzio: “Parlerà, è intenzionato a difendersi in modo diverso dal solito perché vuole chiarire un sacco di cose e lo farà”. Per orastaseduto agambe aperte, come faceva sulla sedia del benzinaio di Corso Francia quando comandava Roma. Fino alle cinque e mezza tiene lo sguardo fisso sul collegio presieduto dal giudice Rosanna Ianniello. Ma quando in aula parla l’ avvocato Carlo Rienzi del Codacons si alzadi scatto. Jeans scoloriti e giubba scura con scarpe da ginnastica, sembra tornato “Il pirata” che affrontava di petto il boss dei campani a Roma, Michele Senese. Carminati è un leone in gabbia, passeggia su e giù gesticolando per qualche minuto verso il cancelliere che è lì a rappresentare la giustizia italiana. Chissà cosa gli ha fatto saltare la mosca al naso. IL PALADINO del Codacons in quel frangente sta cercando di convincere i giudici ad ammettere anche la cittadina onorevole M5s Roberta Lombardi come parte civile. Forse Carminatinongradisce o forse realizzachenell’ aulaOccorsio si tiene un vero maxi processo alla mafia “originale e originaria” da lui guidata per i pm. L’ aula è piena di avvocati e giornalisti a decine parlottano con gli arrestati ai domiciliari, ammessi al processo. A sinistra si vede la moglie di Salvatore Buzzi, Alessandra Garrone, Jeans grigi, borsa grigia, maglioncino lungo grigio, fa di tutto per non farsi notare: “Non parlo con i giornalisti”. Accanto aleiilcollaboratore di Buzzi, Claudio Bolla, e Sandro Coltellacci, un omaccione grande e grosso che – come Buzzi – dopo il carcere aveva fatto fortuna nella cooperazione sociale. A pochi metri il consigliere del Pd Pierpaolo Pedetti. A destra in prima fila, come in una riproposizione degli schieramenti in consiglio comunale c’ è il consigliere Pdl Giordano Tredicine. Il processo entra nel vivo a metà mattinata: gli avvocati di Salvatore Buzzi (Alessandro Did di), Massimo Carminati, Riccardo Brugia e Fabrizio Testa (Bruno Giosué Naso)vogliono che i loro assistiti siano ammessi all’ aula. Le ragioni di sicurezza? Per loro sono una balla. “Questo è un processetto dopato e montato da una campagna mediatica”, provoca l’ avvocato Naso. Il pm Giuseppe Cascini ribatte:”Tutti i pro cessi sono molto seri e tutti gli imputati vanno rispettati”. Lasfidamediaticaè rinviata ma i capi di Mafia Capitale vogliono il duello con i pm. Car minati, Buzzi, e il braccio destro del Nero, Riccardo Brugia (‘occhio destro’ dice Naso ironizzando) dicono sì alle ripre se delle telecamere. Non solo: accettano la ripresa audio -tv del loro viso. Vogliono la telecamerache li inquadramentre rispondono alle accuse dei pm Luca Tescaroli, Paolo Ielo, Giuseppe Cascini e Michele Prestipino. Non vogliono essere presenti come figurine su uno schermo, come Riina o Provenzano nei processi palermitani. IN SERATA c’ è la sfilata delle parti civili. Ci sono 54 richieste. Dal Comune di Roma al Ministero dell’ Interno alla Regione Lazio fino al Partito democratico del Lazio. C’ è la richiesta danni di 37 rom che si ritengono danneggiati dalla gestione del campo di Castel Romano. Poi ci sono le associazionidaLibera alle associazioni antimafiaPaoloBorsellino e Antonino Caponnetto, Cittadinanzattiva, Forum antiusura, Legambiente. I consiglieri comunali Riccardo Maggi (Radicali) e quelli M5S. Bussano a soldi per i danni di Mafia Capitale anche tre profughi del Darfur e una dozzina di altri migranti raccolti in cinque diverse richieste. Intanto la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, solo per corruzione e finanziamento illecito di Gianni Alemanno. L’ 11 dicembre prossimo il Gup si pronuncerà e se ci fosse davvero un processo al sindaco potrebbe a quel punto essere riunito a Mafia Capitale. La prossima udienza del maxi -processo alla romana è fissataperil17novembre nell’ aula bunker di Rebibbia.
marco lillo

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