30 Aprile 2019

«Carlo V aperto ma con diverse gestioni Attenti a queste contraddizioni»

Piero Mongelli, responsabile legale del Codacons Lecce, mette in guardia dal rischio che «vari soggetti istituzionali viaggino ognuno per la propria strada con il proprio prezzario che per una realtà piccola come quella leccese dove rappresenterebbe un vero e proprio de profundis. Apparirebbe controproducente, giusto per fare un esempio, entrare per visitare il castello Carlo V pagando un biglietto di ingresso e poi scoprire che alcune sale non sono accessibili perché sotto la gestione o la proprietà di un diverso ente».

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